ho ideato un sistema di voto che,
combinando i vantaggi del voto cartaceo a quelli dell'informatica,
garantisce risultati veloci, onesti e verificabili.
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voto elettronico e Democrazia

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Termini

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voto elettronico e Democrazia

Termini

 

democrazia

Per gran parte della storia umana il potere politico è stato attribuito a chi si riteneva avesse certe caratteristiche: essere forte, essere coraggioso, avere speciali rapporti con un Dio, essere nobile po essere ricco. La trasmissione del potere da un individuo all' altro e da un gruppo sociale all' altro è sempre stata una faccenda di sangue: qualche volta il sangue blu delle famiglie nobili, ma più spesso il sangue di assassinii e guerre.

Verso la fine del XIIX secolo i popoli di alcune nazioni occidentali hanno conquistato la Democrazia come sistema incruento per attribuire e trasmettere il potere e come mezzo per i molti di controbilanciare il potere dei pochi. In democrazia il potere viene attribuito solo per limitati periodi di tempo e solo a coloro che godono la fiducia della maggior parte della gente.

elezioni

Le elezioni sono il mezzo in cui le democrazie "misurano" la volontà popolare per attribuire il potere politico. Ovviamente il meccanismo elettorale è di fondamentale importanza per il corretto funzionamento di ogni democrazia: errori o brogli elettorali possono infatti attribuire il potere politico a chi non ne avrebbe diritto. I nostri antenati sapevano ciò molto bene ed infatti pretesero che le procedure di conteggio dei voti fossero pubbliche e verificabili.

Nel XXI secolo tuttora necessitiamo che le procedure di conteggio dei voti siano pubbliche e verificabili. Solo in questo modo possiamo sperare di avere risultati elettorali che veramente rispecchiano la volontà popolare anche qualora le elezioni fossero gestite disonestamente dai governi in carica oppure falsificate da politici, gruppi di interessi economici, organizzazioni criminali, gruppi terroristici o addirittura nazioni straniere.

Affinchè la Democrazia possa esistere è assolutamente necessario che il meccanismo elettorale contemporanemente

  1. ammetta al voto solo coloro che ne hanno diritto
  2. garantisca la veridicità e la verificabilità dei risultati
  3. grantisca la segretezza del voto

L' aggettivo verficabile (punto 2) è estremamente importante e significa che non ci fidiamo passivamente del modo in cui i voti sono raccolti e contati, ma che possiamo veramente controllare i risultati. Non importa quanto possa essere perfetto il meccanismo elettorale, se i risultati non fossero verificabili dovremmo fidarci di qualsiasi numero ci venisse dato e nessuno potrebbe indicare questo con il termine democrazia .

La segretezza (punto 3) è necessaria perchè la sola esistenza di file o tabulati nominativi con i voti espressi sarebbe di per se la fine della libertà di voto perchè gli elettori temerebbero che prima o poi le loro scelte possano in qualche modo essere note (e quindi di doverne magari subire conseguenze). Questo non è un problema teorico, ma ben reale in molte parti del mondo in cui criminali (e/o i governi, e/o i politici) hanno abbastanza potere da poter imporre alla gente di votare in un certo modo. Qualsiasi forma di rivelazione delle preferenze di voto potrebbe essere usata anche per discriminare quando si offrono posti di lavoro, appalti, avanzamenti di carriera, etc.

Non è possibile dare agli elettori alcuna "ricevuta" della loro scelta elettorale perchè


Il meccanismo elettorale non è un dettaglio tecnico, ma è il vero cuore della democrazia e quindi DEVE essere ben compreso ed accettato da tutti noi.

Un ottimo esempio di controllo democratico sulle procedure e sui risultati delle elezioni è quello italiano cui siamo abituati dal dopo guerra.

controllo democratico

Tutte le Costituzioni democratiche dicono che il potere appartiene al popolo. Esse aggiungono che il popolo delega il potere a dei rappresentanti che, per un certo tempo, guidano la nazione in nome del popolo stesso.

Per "controllo democratico" si intende il controllo che il popolo esercita sui propri rappresentanti: come sono eletti e come si comportano una volta che siedono nei Parlamenti e nei Governi. Senza controllo democratico la democrazia può facilmente degenerare in oligarchia o dittatura.

TUTTI i cittadini devono poter esercitare il loro controllo democratico sulle istituzioni pubbliche,
quindi tale possibilità non deve dipendere da specifiche conoscienze o competenze

Per questo motivo le elezioni, che sono il cuore di qualsiasi Democrazia, devono avere a che fare con oggetti tangibili e leggibili da tutti, altrimenti la loro verifica sarebbe impossibile a chi non fosse capace, ad esempio, di usare i computer o di interpretare stringhe di byte.

sulle elezioni elettroniche non è possibile alcun controllo democratico
perchè, ad esempio, per accorgersi che sono avvenuti errori è necessario conoscere approfonditamente l' hardware ed il software di voto, ma ciò richiede approfondite competenze tecniche di cui non tutti dispongono.

il controllo democratico è possibile sulle elezioni cartacee
perchè chiunque può verificare i voti cartacei essendo le schede oggetti tangibili e leggibili da tutti a occhio nudo.

Un esempio di come possa essere realizzato un ottimo controllo democratico sulle elezioni sono le procedure elettorali cartacee italiane. Si, proprio le nostre solite vecchie e care procedure cartacee che non ci hanno mai dato problemi negli ultimi 60 anni!

il principio di precauzione

"Il Principio di Precauzione è la teoria secondo la quale se le conseguenze di una azione, specialmente se inerete la tecnologia, non sono completamente conosciute ma, alcuni scienziati pensano che abbiano un alto rischio di produrre conseguenze negative, allora è meglio non agire piuttosto che rischiare. [...] Il Principio di Precauzione è spesso applicato alla biologia perchè in questo campo i cambiamenti prodotti non possono essere facilmente delimitati: essi interessano tutti quanti. Il Principio di Precauzione ha meno importanza nelle attività "contenute" come in aeronautica, dove le poche persone che corrono rischi (ad esempio i piloti collaudatori) hanno dato il loro consenso informato al rischio. (da wikipedia, trad. di E.L.)

Chi vince le elezioni ha la possibilità di prendere decisioni che toccano tutti quanti, quindi credo che
il Principio di Precauzione dovrebbe essere applicato anche alle elezioni
per assicurare che gli eletti rappresentino davvero la volontà della maggioranza degli elettori.

Applicare il Principio di Precauzione alle elezioni vuol dire che anche il minimo dubbio che il voto elettronico non sia davvero sicuro almeno quanto il voto cartaceo è un buon motivo per votare con le classiche schede di carta. A proposito, cosa c'è di sbagliato nel voto cartaceo?

L' Unione Europea applica il Principio di Precauzione nei seguenti campi: Ambiente, Organismi geneticamente modificati, Protezione dei consumatori, Sanità pubblica, Sicurezza alimentare.
Quindi l' UE dovrebbe applicare il Principio di Precauzione anche alle elezioni poichè

problemi di 'Sicurezza' e di 'Certezza'

Il voto elettronico pone tre tipi di problemi:
  1. "Privacy"
    I voti devono rimanere per sempre assolutamente anonimi.
  2. "Sicurezza"
    Problemi inerenti l' azione del voto (può votare solo chi ne ha diritto e tutti gli aventi diritto devono poter votare, i voti devono essere presi e trasmessi senza frode alcuna, i voti devono essere assolutamente anonimi)
  3. "Certezza"
    problemi inerenti il modo in cui i voti raccolti sono contati: possiamo fidarci dei risultati?


Facciamo finta di aver già risolto tutti i problemi di "privacy" e di "sicurezza". Anche in questa situazione molto ottimistica i problemi di "certezza" ancora esistono: non possiamo infatti essere certi dei risultati annunciati. In altre parole chi può mai certificare i risultati di ciascun candidato?

Per affrontare i problemi di "certezza" sono in via di studio e in fasi di sviluppo prototipi che diano agli elettori un modo per verificare che il voto memorizzato nel computer che poi esegue le somme sia proprio quello che loro hanno dato. Ciò può essere fatto in vari modi, forse anche salvaguardando la segretezza del voto, ma dobbiamo fermarci un attimo a riflettere a che cosa serve verificare che il voto memorizzato è proprio quello che abbiamo dato.

Certamente se ci accorgiamo che il "nostro" voto è diverso da quello che abbiamo dato, allora possiamo "chiamare la polizia" (ma poi a chi si crede?), ma
se il nostro voto è proprio quello che abbiamo dato, siamo contenti ed accettiamo i risultati?
Ma non se ne parla neppure! Infatti manca ancora la prova che il nostro voto (e quello di tutti gli altri elettori) è stato esattamente contato. E' un gioco da ragazzi mostrare agli elettori i loro veri voti e poi dare un qualsiasi risultato (che non sia quindi la vera somma dei voti).

Per poter certificare la correttezza dei risultati, abbiamo bisogno che si avverino le seguenti condizioni:
  1. Il software che esegue la somma dei voti è onesto, sicuro e veritiero.
    Questa condizione per essere avverata necessita che l' intera organizzazione che svolge le procedure di voto sia onesta, affidabile e sicura. Ciò raramente accade nel mondo reale, ma dato che siamo già partiti in modo ottimista (di aver risolto i problemi di "sicurezza"), be allora continuiamo ad essere ottimisti.
  2. di ciascun voto è possibile rintracciare l' elettore per permettere che ogni elettore possa verificare il proprio voto
    Pone ovvi e grossi problemi di segretezza del voto.
  3. tutti gli elettori verificano contemporaneamente ciascuno il proprio voto, nel preciso istante in cui si eseguono le somme
    Una cosa impossibile da fare
Il probelma della "certezza" del voto elettronico non è risolvibile

Ciò significa che il voto elettronico sarà solo un bel giocattolo (molto costoso) che semplicemente è non adatto allo scopo che dovrebbe avere: l' elezione dei notri rappresentanti secondo la volontà popolare.


P.S. Se l' organizzazione che effettua le procedure di voto fosse assolutamente onesta, affidabile e sicura, allora non avremmo alcun problema di "certezza", ma rimarrebbero sempre alcuni dei problemi di "sicurezza". In ogni caso siccome nel corso dei secoli le persone, ed i gruppi di persone, hanno fatto sempre le peggiori azioni per conquistare il potere, non possiamo fidarci di nessuna organizzazione elettorale (pubblica o privata, centrale o locale) indipendentemente dal paese in cui viviamo (USA o Gabon, Corea del Nord o Giappone).

da: Did Your Vote Count? New Coded Ballots May Prove It Did di Sara Robinson, New York Times, 2 Marzo 2004

... Il sistema di voto a "ranocchia" è stato proposto in una pubblicazione del the Caltech/M.I.T. Voting Technology Project in 2001. Un approccio tutto elettronico -- descritto da Dr. Rivest, Dr. Shuki Bruck del California Institute of Technology and Dr. David Jefferson del Lawrence Livermore National Laboratory -- userebbe due differenti tipi di macchine elettroniche e una semplice scheda di memoria, chiamata la ranocchia.

Prima delle elezioni ciascun elettore riceve una "ranocchia" con memorizzata la lista dei candidati e di altre opzioni di voto. Usando il primo dei due apparati elettronici, che potrebbe essere in un ufficio o in un supermercato locale , l' elettore fa la sua scelta che viene quindi memorizzata nella "ranocchia"

Il giorno delle elezioni l' elettore va alla circoscrizione e fa il secondo passo: inserire la "ranocchia" in una macchina "conta voti" messa sotto controllo di sicurezza. Questa macchina legge la "ranocchia" e mostra su un display la scelta precedentemente fatta dall' elettore. Se egli è soddisfatto (non ha cambiato quindi idea) preme un pulsante effettuando così il voto vero e proprio. La "ranocchia" viene automaticamente "congelata" in modo che i dati in essa contenuti non possano più essere modificati. La "ranocchia congelata" viene depositata in una urna come memoria di sicurezza.

La prima delle dua apparecchiature di voto potrebbe avere funzionalità audio ed altre ossibilità che richiedono software complessi, ma non necessiterebbe di essere "sicura" dato che il suo prodotto (quanto memorizzato nella "ranocchia") verrà poi verificato dall' elettore durante le operazioni di voto.

L' apparecchiatura che legge le "ranocchie" ed effettua il voto vero e proprio ha pochissime funzionalità e ciò può ragionevolmente permettere di garantirne l' indispensabile elevato livello di sicurezza.

Pur usando le "ranocchie", come anche le VVPAT gli elettori necessitano in ogni caso di avere una assoluta fiducia nelle persone e nei mezzi tecnici che poi contano i voti.

Per superare questa necessità sono stati proposti -- da Dr. Neff and Dr. David Chaum -- dei sistemi di criptografia chiamati metodi elettorali matematici che dovrebbero assicurare il corretto conteggio dei voti anche in presenza di macchine e persone non affidabili dal punto di vista della sicurezza
....

Opinione di Emanuele Lombardi: Non ritengo che i metodi elettorali matematici risolvano effettivamente alcun problema.


da:
Ballot Boxes Go High Tech: From touch screens to digital 'frogs,' technology to make voting more secure is tricky, but it's coming
di Steven Levy, Newsweek, March 29 2004

...
Nel 1999 un trio di ricercatori di informatica ha suggerito un modo differente [di voto]. Prevede un oggetto chiamato "ranocchia" (l' unica ragione di questo nome è che NON ha alcuna relazione o riferimento con le elezioni). Una "ranocchia" è in un certo senso una forma economica di memoria digitale che memorizza voti. Potrebbe essere una specie di carta di credito con un pò di memoria digitale.
Dopo aver dimostrato che tu hai diritto al voto, ti viene consegnata una "ranocchia" che viene inizializzata con i dati relativi alla elezione cui devi partecipare [lista dei candidati locali...]. (In realtà potresti ricevere la tua "ranocchia" ovunque tanto la lista di tutti i candidati potrebbe essere memorizzata su un singolo CD quindi la tua "ranocchia" potrebbe essere inizializzata correttamente ovunque).
Se ti va potresti prendere la "ranocchia" ben prima del giorno delle elezioni e usare un qualsiasi computer per memorizzare nella tua "ranocchia" la tua scelta elettorale. Il giorno delle elezioni porti la tua "ranocchia" (con già memorizzato il tuo voto) al seggio elettorale e la inserisci nel computer. Su uno schermo ti viene proposto il voto che tu hai memorizzato in precedenza nella "ranocchia".

Quindi il computer ti chiede di confermare il voto. Se per qualsiasi motivo hai cambiato idea puoi cambiare il voto riscrivendolo nella "ranocchia". Una volta che hai formalmente accettato il voto, la "ranocchia" si "congela" e non accetta più modifiche di alcun tipo. La lascerai al seggio, insieme a tutte le altre, dove potrà essere utilizzata per un eventuale riconteggio dei voti. Il fatto che il voto memorizzato nelle "ranocchia" sia modificabile significa che se anche avessi avuto una "ranocchia" pre-votata, potresti sempre votare come vuoi tu.

Nonostante nessuno abbia trovato problemi in questo metodo, ancora ci vuole molto perchè sia realizzato. "E' un ottimo sistema, ma nessuno lo ha ancora scelto" dice il co-inventore David jefferson.
...

Opinione di Emanuele Lombardi: Di nuovo, non ritengo che i metodi elettorali matematici risolvano effettivamente alcun problema.

metodi elettorali matematici

ANCORA DA TRADURRE IN ITALIANO!


excerpt from: Did Your Vote Count? New Coded Ballots May Prove It Did By Sara Robinson , New York Times, March 2, 2004

...
With frogs, as with a voter-verified paper trail, voters would still have to trust people to secure the counting process. Mathematical voting systems - developed independently by Dr. Neff and Dr. David Chaum, an independent cryptographer and privacy expert - would ensure that votes were correctly counted, even in the presence of untrustworthy machines and officials.

These systems, based on two decades of cryptography research, would simultaneously satisfy the opposing demands for ballot secrecy and voter records.

Though the two systems differ in several technical respects, they would have similar overall structures. In each system, the counting process would be performed publicly on the Internet. The voters themselves and third party observers would ensure election integrity, and a group of election officials, called trustees, would protect ballot secrecy.

After voting, each voter would receive a receipt - a record of his choices that would be encrypted, or put into code, and could be deciphered only by a collaboration of all the election trustees. After polls closed, all receipts would be posted on the Internet. Each voter could use his serial number to find the image of his receipt, and make sure it matched the one he carried.

Each trustee would perform one step toward decoding the receipts, and the decrypted ballots would also be posted on the Internet, where anyone could count them, but without serial numbers so they could no longer be traced to individual voters. Still, voters and observers who understood the process could mathematically verify that no ballots were added, lost or altered.
...

Opinione di Emanuele Lombardi: Non ritengo che i risolvano effettivamente alcun problema.


excerpt from:
Ballot Boxes Go High Tech: From touch screens to digital 'frogs,' technology to make voting more secure is tricky, but it's coming
By Steven Levy, Newsweek, March 29, 2004

...
With clever cryptographic algorithms and innovative viewing devices, it's possible to envision a process that provides specific proof after the fact that your vote was included in the total - without compromising the privacy of your selection.

Cryptographer David Chaum, who wrote the first papers on computer-based anonymous voting in the early 1980s, has been experimenting with such schemes. (He's behind the aforementioned VoteMeter.) His latest iteration is Votegrity, involving a device in addition to standard technology (like a touch screen). When you cast your vote, this device generates three images, or "stripes" bar-code-like objects with encoded information. Each stripe contains your vote in encrypted form, but by some form of mathematical magic, when overlaid on top of each other, the stripes display your selections in plain language. As you vote, this readable output is projected on a small screen inside the voting booth so you can check it for accuracy. Then the paper is divided to separate the stripes, and voters may choose which one to take with them. That same image is stored digitally, and officials will use it to register the actual vote. The decryption process involves techniques to ensure that the votes counted are the same ones the voters saw in the booth.

Where's your verification? The codes are all posted to the Web, and using the encoded receipt and a serial number also printed on the paper, you can go online to check that your encrypted vote was tallied. (Of course, since the image is encrypted, no one can know how you voted.) "The Chaum system is the better ballot box," says Mercuri. "It's the first solution that proves to someone that his or her vote counts."
...

Opinione di Emanuele Lombardi: Insisto, non ritengo che i risolvano effettivamente alcun problema.

contatori ottici di seggio (pcos)

Un sistema per velocizzare lo spoglio dei voti cartacei è di usare lettori ottici ("precinct-count optical scanners" ossia PCOS) per fare uno scrutinio elettronico.

In Italia dal 2006 sarà usato l' impropriamente detto scrutinio elettronico italiano che, per fortuna, non utilizza i PCOS ma mantiene inalterate le attuali procedure di scrutinio manuali (e difatti nei siti del Ministero viene ora più propriamente indicato come "conteggio informatizzato del voto").

Una definizione USA di PCOS è la seguente:
I lettori ottici posti nelle sezioni elettorali possono verificare che le schede vergate a mano esprimano voti validi nel qual caso i PCOS contano il voto e inseriscono la scheda scrutinata in una urna sigillata. Per assicurare una adeguata sicurezza alla fine della giornata elettorale viene stampato dal PCOS un verbale con i risultati che viene firmato da tutti i componenti del seggio e reso pubblico. Per ciascun lettore ottico vengono conservate in una scatola sigillata tutte le schede ed una copia del verbale dei risultati firmato da tutti. In questo modo sarà possibile in seguito verificare i risultati di ciascun lettore ottico. La scatola sigillata, il lettore ottico e tutta la documentazione viene tenuta sotto stretto controllo fino a che i risultati elettorali sono certificati. Il contenuto di ciscuna scatola sigillata NON deve mai essere mischiato a quello di altre scatole.

Attenzione: possono essere manipolati anche l' hardware ed il software dei lettori ottici!
E' già successo come si legge in Optical scan system hacked in Florida

Per garantire l' assenza di errori e/o brogli è assolutamente indispensabile che:

  1. i lettori ottici non siano collegati ad alcun altra apparecchiatura per evitare che possano essere "guidati" dall' esterno. Devono funzionare esclusivamente come i contatori di banconote usati tutti i giorni nelle banche.
  2. siano resi pubblici in ciascun seggio i risultati dello scrutinio elettronico
  3. i partiti continuino a calcolarsi i risultati generali in modo indipendente dal Ministero
  4. organismi indipendenti calcolino i risultati generali in modo indipendente dal Governo
  5. sia eseguita una verifica statistica del corretto funzionamento dei lettori ottici. Essa deve avvenire dopo lo spoglio elettronico, e quindi a risutati già noti, mediante un buon numero di scrutini manuali in seggi campione scelti a caso per verificare che i risultati manuali corrispondano a quelli elettronici. La scelta dei seggi campione deve essere assolutamente casuale e deve avvenire a scrutini chiusi in modo da garantire che proprio i seggi campione non siano gli unici a dare risultati elettronici corretti.

Ovviamente il controllo manuale necessita di tempo, lo stesso tempo attualmente necessario a scrutinare un seggio, e quindi annulla il quadagno di tempo realizzato tramite lo scrutinio elettronico. Un ulteriore elemento di lentezza nel processo di certificazione dei risultati è dato dalla necessità di scegliere i seggi campione dopo che essi hanno già prodotto i risultati elettronici.

Per questi motivi uno scrutinio elettronico affidabile dal punto di vista democratico necessiterebbe di un tempo addirittura maggiore di quanto attualmente necessiti il classico scrutinio manuale!

Poi non dobbiamo dimenticare l' aspetto economico!

Pensiamo a quanto costerà avere in ciascun seggio un PC con scanner ed almeno un tecnico informatico addetto! Inoltre dopo cinque anni (la durata di una legislatura) non potremo usare gli stessi computer e gli stessi programmi perchè saranno cambiate troppe cose: aumentati i problemi di sicurezza, evolute le periferiche, saranno obsolete le memorie, i dischi ed anche i sistemi operativi che oggi utilizziamo per le lo scrutinio elettronico.
Quindi ad ogni elezione dovremo ricomperare tutto il materiale e tutti i programmi!

Le multinazionali di informatica ringraziano, ma è il caso che l' Italia spenda tutti questi soldi? Gli italiani sono d' accordo che le loro tasse vadano spese per "risolvere" un problema che non esiste?

un cavallo di troia per introdurre il voto elettronico

Inoltre è probabile che un buon funzionamento dello scrutinio elettronico per un paio di elezioni sarà utilizzato come (pretestuosa e falsa) argomentazione per convincere l' opinione pubblica ad accettare il voto elettronico rinunciando completamente a qualsiasi controllo democratico sui risultati elettorali.

Voter Verified Balloting (VVPAT / VVBP)


Il concetto del Voter Verified Balloting è stato creato da Rebecca Mercuri.
VVPAT è l'acronimo di "Voter Verifiable Paper Audit Trail" e VVBP è l'acronimo di "voter verified paper ballot". Entrambi indicano una una specie di "ricevuta" del voto stampata dal computer elettorale quando il voto viene acquisito al sistema elettorale. La VVPAT contiene la scelta effettuata dall' elettore e deve essere controllata dallo stesso per poi essere trattenuta dal servizio elettorale. In caso di controlli e riconteggi la VVPAT viene considerata quale unico e vero voto ufficialmente valido.

I sostenitori delle VVPAT dicono che quando i risultati elettorali dei candidati sono abbastanza simili allora è possibile contare manualmente una piccola percentuale delle VVPAT per confermare i risultati elettronici. Ma io credo che:

Quindi le VVPAT non possono essere usate per verificare i risultati elettronici a meno che siano scrutinate tutte. Ma una elezione di questo tipo sarebbe in realtà una normale elezione cartacea con la sola differenza di avere le schede stampate da una macchina anzichè essere scritte a mano dagli elettori! Con le VVPAT:

Non volendo più fare elezioni cartacee abbiamo cercato un metodo col quale verificare i risultati di elezioni elettroniche e abbiamo scoperto che l' unico modo è di eseguire una parallela elezione cartacea. Bel lavoro, no?

le procedure elettorali cartacee italiane

Sfortunatamente la prossima affermazione non è più valida dopo le accuse mosse dal film "Uccidete la Democrazia" pubblicato con il settimanale Diario. Secondo l'inchiesta nelle elezioni politiche di Aprile 2006 il numero delle schede bianche è stato manipolato per alterare i risultati. Per eliminare ogni dubbio sia la Camera che il Senato hanno deciso di fare un controllo delle schede. Se il riconteggio confermerà il risultato ufficiale sarà la prova che le nostre procedure cartacee funzionano.

In quasi 60 anni di democrazia in Italia NON abbiamo mai avuto guai nel conteggio dei voti e nella proclamzione dei risultati elettorali. Neppure negli anni '50 e '60 di forte contrapposizione tra i due principali partiti PCI e DC (ricordate Peppone e Don Camillo?) nessuno ha mai messo in discussione la legittimità dei risultati elettorali. Come è stato possibile ciò?

Con l' uso di schede cartacee e procedure pubbliche sottoposte al controllo democratico!

Il Governo nelle elezioni politiche di Aprile 2006 ha testato (in Liguria, Sardegna, Lazio e Puglia) il cosiddetto "scrutinio elettronico". Il termine è improprio infatti i voti sono stati i soliti scritti a mano su schede di carta e scrutinati come sempre. Le nuove procedure elettroniche sono entrate in gioco dopo il punto 27 della seguente lista. In aggiunta in alcuni seggi della Liguria era prevista la sperimentazione della trasmissione elettronica diretta dei risultati al Viminale (punto 28 della seguente lista). In realtà la trasmissione elettronica è avvenuta in tutte le quattro regioni, ma poi i risultati sono stati ancora una volta calcolati sui dati manuali (per fortuna!) Il test era limitato alle elezioni di Aprile 2006 infatti nel referendum Costituzionale di due mesi dopo (25 e 26 Giugno 2006) non si è usata alcuna elettronica.


In Italia (fino ad oggi, anno 2008):
  1. Il voto è considerato dalla legge un diritto-dovere di ciascun cittadino maggiorenne.
  2. Tutti i cittadini sono automaticamente iscritti alle liste elettorali. Non è richiesta alcuna procedura da parte dei cittadini per poter votare.
  3. Le operazioni di voto avvengono in seggi elettorali appositamente predisposti dalla Amministazione Comunale (di solito sono ospitati in scuole)
  4. L' amministrazione comunale assegna a ciascun elettore il seggio dove votare in modo di minimizzare la distanza con la sua abitazione.
  5. A ciascun elettore viene consegnato un documento (tessera elettorale) che ne evidenzia l' iscrizione alle liste elettorali del seggio a lui assegnato. Tale documento ha validità per 18 elezioni
  6. Le elezioni di solito durano due giorni, la Domenica ed il Lunedì seguente.
  7. Per permettere il voto di malati e di carcerati sono approntati seggi negli ospedali e nelle carceri
  8. Particolari categorie di elettori possono votare in seggi diversi dal proprio (marinai imbarcati, militari fuori sede, personale dei seggi)
  9. Tutte le operazioni di voto sono pubbliche e qualunque elettore può essere presente a tutte le attività del seggio in cui vota.
  10. In ciascun seggio lavorano
    • un Presidente (nominato dal Presidente della Corte d' Appello che lo sceglie da una apposita lista di persone selezionate in base all' integrità morale e al livello culturale)
    • un segretario scelto dal Presidente
    • quattro scrutatori nominati dalla Commissione elettorale comunale tra tutti gli elettori che ne abbiano fatto richiesta.
      Fino al Gennaio 2006 gli scrutatori erano sorteggiati, poi la Legge 21 dicembre 2005, n. 270 ha cambiato le cose (art.9) ed impone che gli scrutatori vengano nominati dalla Commissione elettorale comunale (composta di Consiglieri Comunali e presieduta dal Sindaco). Il fatto che quattro su sei componenti del seggio erano sorteggiati riduceva notevolmente la possibilità di accordi illeciti tra gli stessi.
    Il lavoro al seggio è retribuito dallo Stato e, a meno di gravi motivi personali è obbligatorio: i lavoratori dipendenti che siano stati sorteggiati come scrutatori o nominati Presidenti hanno per legge diritto ad assentarsi dal lavoro per tutta la durata delle operazioni al seggio.
  11. In nessun momento al seggio possono essere presenti meno di tre delle sei persone che vi lavorano In qusto modo si minimizza il rischio di comportamenti illeciti essendo per essi necessari un numero maggiore di complici.
  12. Al Preseidente, al segretario, agli scrutatori, ai rappresentanti di lista e alla forza pubblica in servizio di vigilanza, è permesso di votare al seggio in cui esercitano la loro funzione. Per permettere loro di NON abbandonare mai il seggio stesso e quindi poter meglio controllare il corretto svolgimento delle operazioni elettorali
  13. Tutte le operazioni del seggio e i risultati dello spoglio vengono riportati nel verbale in due copie approvate e firmate da tutti i mebri del seggio e timbrate in ciascuna pagina dal timbro del seggio. Una copia viene inviata al comune e l' altra al tribunale insieme a tutte le schede (votate o meno).
  14. Ogni lista ha il diritto di avere un proprio rappresentante in ciascun seggio elettorale. Tale rappresentante può controllare tutte le attività del seggio anche se non può prenderne direttamente parte. Il rappresentante ha il diritto di firmare i verbali e di fare obiezioni a quanto succede.
  15. Presso ciascun seggio (o edificio in cui ci sono più seggi) sono presenti forze di polizia per tutto il tempo delle attività elettorali (giorno e notte senza interruzioni) Il loro controllo garantisce la sicurezza fisica dei seggi e quindi la veridicità dei risultati elettorali.
  16. Le forze di polizia NON possono entrare nelle stanze in cui si vota a meno che siano espressamente richieste dal Presidente per motivi di ordine pubblico. Per evitare che la presenza di forze armate possa intimidire gli elettori e indirizzarne quindi il voto (come invece accadde in Italia durante il fascismo)
  17. Durante le sospensioni notturne i seggi sono chiusi a chiave ed ogni loro accesso (porte e finestre) è sigillato mediante nastro adesivo su cui sono apposte le firme del presidente, degli scrutatori e anche dei rappresentanti di lista. In tal modo alla riapertura del seggio si avrà la certezza che nessuno è entrato a manomettere nulla. Durante le notti i rappresentanti di lista hanno diritto di stazionare dentro gli edifici che ospitano i seggi (ma fuori dai seggi) Sono controllati anche i controllori!
    In realtà il nastro adesivo non serve a molto poichè si può facilmente staccare e sostituire con un altro. Inoltre i rappresentanti di lista è da anni che non chiedono di stazionare durante la notte. Quindi tutta la sicurezza notturna è demandata alle forze di polizia (di solito i Carabinieri).

Le procedure di voto sono le seguenti:
  1. L' amministrazione comunale fornisce a ciascun seggio:
    • un timbro di sezione contraddistinto da un numero univoco in tutta Italia e, fino all' inizio del voto, conosciuto solo dal Ministero dell' Interno.
    • la lista degli elettori che vi possono votare,
    • un numero di schede leggermente superiore al numero stesso. Viene validato un numero di schede pari al totale degli elettori del seggio: ciascuna scheda viene timbrata col timbro della sezione e firmata da almeno uno scrutatore. Le schede eccededenti il numero degli elettori vengono contate e riposte vergini in una apposita busta
  2. Per tutta la durata delle attività elettorali, le schede possono essere toccate solo dai sei componenti del seggio (oltre che, ovviamente, dall' elettore). I rappresentanti di lista non possono toccarle. In questo modo è minimizzato il rischio che qualcuno possa sporcare o segnare le schede in modo che, dopo essere state votate, siano poi dichiarate nulle proprio a causa di questi segni.
  3. In fase di scrutinio verranno considerate nulle tutte le schede che avranno qualsiasi scritta, disegno o macchia non necessari all' eventuale espressione di un voto valido. Per non permettere agli elettori di fare riconoscere il proprio voto e, quindi, evitare di sottoporli ad eventuali pressioni da parte di candidati disonesti
  4. Gli elettori sono ammessi a votare se hanno un documento di identità, se sono iscritti nelle liste elettorali del seggio e se hanno la tessera elettorale.
  5. Una volta controllata l' identità dell' elettore e la sua iscrizione alle liste del seggio (il numero del documento di identità viene riportato sulle liste elettorali accanto al nome dell' elettore) , all' elettore vengono consegnate:
    • una matita speciale dal segno indelebile la volontà dell' elettore non potrà essere facilmente alterata.
      Le schede non votate con questo tipo di matita sono annullate.
    • una scheda aperta (per ogni elezione che si svolge) In questo modo sia il presidente di seggio che l' elettore verificano la validità della scheda e si assicurano che essa, a meno di precisa volontà dell' elettore, non sarà poi annullata.
  6. L' elettore entra nella cabina elettorale dove, non visibile da alcuno, esprime il proprio voto. Nessun elettore può essere accompagnato in cabina da altri a meno che non sia cieco (dimostrato da apposito certificato medico) o mancante delle mani. Per evitare che il suo voto possa essere imposto dall' eventuale accompagnatore
  7. Dopo aver piegato la scheda in modo che la parte scrivibile sia nascosta, esce dalla cabina, inserisce la propria scheda nell' urna, riconsegna la matita speciale, riprende il suo documento di identità, riprende la propria tessera elettorale timbrata col timbro della sezione e la data perchè l' elettore possa dimostrare di aver votato.
  8. Nella lista elettorale del seggio uno degli scrutatori appone la propria firma accanto al nome dell' elettore per evitare che egli si ripresenti e pretenda di votare di nuovo.

Le procedure di scrutinio sono le seguenti:
  1. Le procedure di scrutinio sono tutte pubbliche: ciascun elettore può seguire tutte le oerazioni elettorali (compreso lo scrutinio) del proprio seggio.
  2. Ciascuna scheda scrutinata è verificata da tutti i membri del seggio e dagli eventuali rappresentanti di lista. In caso di interpretazioni contrastanti sul voto il Presidente decide una assegnazione temporanea, ma queste schede contestate saranno verificate in seguito dal tribunale. Il conto dei voti di lista e delle preferenze viene tenuto contemporaneamente da due scrutatori in modo da non fare errori. Essi usano le tabelle di scrutinio ossia dei fogli (uno per partito e candiato) in cui sono stampate piccole caselline numerate 1, 2, 3 e così via. Appena viene attribuito un voto ad una lista (o candidato) gli scrutatori aprono la propria corrispondente tabella, barrano la prossima casella libera e ne leggono il numero ad alta voce. Fintanto che entrambi gli scrutatori declamano lo stesso numero si è sicuri che non ci sono errori. Appena i numeri sono differenti ci si ferma e si controlla cosa è successo. Il risultato finale per ciascuna lista (e/o candidato) è direttamente leggibile sulle tabelle essendo l'ultimo numero barrato.

    Le schede bianche durante lo spoglio sono sottoposte ad un trattamento particolare: vengono firmate sul retro dal Presidente di Seggio e da almeno due scutatori. Poichè questo trattamento è riservato solo alle bianche ed alle nulle è impossibile che le bianche vengano trasformate in seguito in voti validi (a meno di cancellare le firme dal retro della scheda).

    Le procedure di "scrutinio elettronico" del 2006 in Liguria, Sardegna, Lazio e Puglia si sono svolte a questo punto: ad un PC sono stati dati in input il nome del partito votato in ciascuna scheda. Alla chiusura dello scrutinio il risultato elettronico è stato confrontato con quello manuale e in caso di discordanza il risultato ufficiale era quello manuale.

  3. Al termine dello scrutinio ciascun seggio trasmette alle autorità competenti i verbali sottoscritti da tutti i membri del seggio e tutte le schede. Questo materiale viene conservato per diversi anni. Dalla lettura dei verbali vengono calcolati i risultati ufficiali delle elezioni con la seguente procedura:
     
    • Dopo lo scrutinio, dal seggio elettorale esce un verbale in doppia copia.
    • Una prima copia va all' ufficio elettorale del Comune, che lo conserva a fini statistici e ne trasmette i dati alla Prefettura che a sua volta li trasmette al Viminale. Il Viminale li rende pubblici ma sono dati ufficiosi poichè nella trasmissione sono possibile errori materiali.
    • La seconda copia del verbale, con i plichi dele schede contestate, nulle, e bianche e i plichi (ben più ingombranti) delle schede normalemte votate), va al Tribunale.
    • Il Tribunale trattiene le schede valide ed una copia delle tabelle di scrutinio e manda all' Ufficio Circoscrizionale presso la Corte d'Appello i verbali ed i plichi di contestate, nulle e bianche.
    • In Corte d'appello si attribuiscono o si annullano i voti contestati e non assegnati, si proclamano gli eletti e si redige un verbale in doppia copia.
    • Una copia di questo verbale rimane in Corte d'Appello mentre l'altra va alla Camera insieme ai plichi con le schede nulle, bianche e contestate.
    • Una copia del verbale della Corte d'Appello viene inviato all'Ufficio Nazionale presso la Cassazione che ripartisce i seggi in base nazionale, comunica agli uffici circoscrizionali presso la Corte d'Appello i seggi assegnati ad ogni lista e, a sua volta, redige un verbale in doppia copia. Una copia rimane alla Cassazione e l'altra viene inviata alla Camera/Senato.
    • La Camera/Senato effettua l'ultimo controllo attravero la Giunta per la verifica dei poteri e poi designa gli eletti.
    • La Giunta per le Elezioni della Camera/Senato esamina eventuali ricorsi

    Le procedure di "scrutinio elettronico" del 2006 prevedevano che in Liguria, Lazio, Sardegna e Puglia i dati di scrutinio fossero trasmessi in forma elettronica direttamente al Ministero e quindi i verbali cartacei non sarebbero dovuti essere usati per il calcolo del risultato. Poi però i risultati sono stati calcolati come sempre sui verbali cartacei

Ecco alcuni esempi di schede elettorali


Con le attuali procedure di voto e scrutinio vi assicuro, per esperienza diretta come presidente di seggio, che in Italia per fare imbrogli al seggio ci vuole l'accordo (o l'ignavia) di tutti i componenti e di tutti i rappresentanti di lista. Se tutti si attengono alle istruzioni fornite dal Ministero non è possibile commettere né errori né imbrogli. Certo se le amministrazioni comunali pilotano i sorteggi degli scrutatori, se le istruzioni non sono lette, capite e messe in pratica, se il lavoro al seggio è fatto controvoglia, senza serietà o senza cognizione di causa, se i rappresentanti di lista non sono presenti, o non controllano, se gli elettori se ne fregano e non assistono allo spoglio, allora può certamente succedere che i voti di alcune sezioni non corrispondano al vero.


 
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