ho ideato un sistema di voto che,
combinando i vantaggi del voto cartaceo a quelli dell'informatica,
garantisce risultati veloci, onesti e verificabili.
Leggi i dettagli su
www.ClearVoting.com
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voto elettronico e Democrazia
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voto elettronico e Democrazia
Termini
democrazia
Per gran parte della storia umana il potere politico è stato attribuito a chi si riteneva avesse certe
caratteristiche: essere forte, essere coraggioso, avere speciali rapporti con un Dio,
essere nobile po essere ricco. La trasmissione del potere da un individuo all' altro e da un gruppo sociale
all' altro è sempre stata una faccenda di sangue: qualche volta il sangue blu delle famiglie nobili, ma più
spesso il sangue di assassinii e guerre.
Verso la fine del XIIX secolo i popoli di alcune nazioni occidentali hanno
conquistato la Democrazia come sistema incruento
per attribuire e trasmettere il potere e come mezzo per i molti di controbilanciare
il potere dei pochi. In democrazia il potere viene attribuito solo per limitati periodi di tempo e solo a coloro
che godono la fiducia della maggior parte della gente.
elezioni
Le elezioni sono il mezzo in cui le democrazie "misurano" la volontà popolare per attribuire il potere politico.
Ovviamente il meccanismo elettorale è di fondamentale importanza
per il corretto funzionamento di ogni democrazia: errori o brogli elettorali possono
infatti attribuire il potere politico a chi non ne avrebbe diritto.
I nostri antenati sapevano ciò molto bene ed infatti pretesero che le procedure di conteggio dei voti
fossero pubbliche e verificabili.
Nel XXI secolo tuttora necessitiamo che le procedure di conteggio dei voti siano pubbliche e
verificabili. Solo in questo modo possiamo sperare di avere risultati elettorali che veramente rispecchiano la volontà
popolare anche qualora le elezioni fossero gestite disonestamente dai governi in carica oppure
falsificate da politici,
gruppi di interessi economici, organizzazioni criminali, gruppi terroristici o addirittura nazioni straniere.
Affinchè la Democrazia possa esistere è assolutamente necessario che il meccanismo elettorale contemporanemente
- ammetta al voto solo coloro che ne hanno diritto
- garantisca la veridicità e la verificabilità dei risultati
- grantisca la segretezza del voto
L' aggettivo
verficabile (punto 2) è estremamente importante
e significa che non ci fidiamo
passivamente del modo in cui i voti sono raccolti e contati, ma che possiamo veramente
controllare i risultati.
Non importa quanto possa essere perfetto il meccanismo elettorale, se i risultati non fossero verificabili
dovremmo fidarci di qualsiasi numero ci venisse dato e nessuno potrebbe indicare questo con il termine
democrazia .
La
segretezza (punto 3) è necessaria perchè la sola esistenza di file o tabulati
nominativi con i voti espressi sarebbe di per se la fine della libertà di voto perchè gli elettori
temerebbero che prima o poi le loro scelte possano in qualche modo essere note
(e quindi di doverne magari subire conseguenze).
Questo non è un problema teorico, ma ben reale in molte parti del mondo in cui
criminali (e/o i governi, e/o i politici) hanno abbastanza potere da poter imporre alla gente di votare
in un certo modo. Qualsiasi forma di rivelazione delle preferenze di voto potrebbe essere usata anche
per discriminare quando si offrono posti di lavoro, appalti, avanzamenti di carriera, etc.
Non è possibile dare agli elettori alcuna "ricevuta" della loro scelta elettorale
perchè
- gli elettori potrebbero essere indotti a vendere il proprio voto dato che potrebbero dimostrare per chi hanno votato
- queste "ricevute", qualsiasi forma possano avere, potrebbero essere usate per verificare se l' elettore
sottoposto a pressioni illecite abbia veramente votato come gli è stato ordinato: è facile
immaginarsi un criminale (o anche un assessore) mentre controlla la ricevuta di voto di un intimidito elettore.
Il meccanismo elettorale non è un dettaglio tecnico,
ma è il vero cuore della democrazia e quindi DEVE essere ben compreso ed accettato da tutti noi.
Un ottimo esempio di controllo democratico sulle procedure e sui risultati delle
elezioni è quello italiano cui siamo abituati dal dopo guerra.
controllo democratico
Tutte le Costituzioni democratiche dicono che il potere appartiene al popolo. Esse aggiungono
che il popolo delega il potere a dei rappresentanti che, per un certo tempo, guidano
la nazione in nome del popolo stesso.
Per "controllo democratico" si intende il controllo che il popolo esercita sui propri rappresentanti:
come sono eletti e come si comportano una volta che siedono nei Parlamenti e nei Governi. Senza
controllo democratico la democrazia può facilmente degenerare in oligarchia o dittatura.
TUTTI i cittadini devono poter esercitare il loro controllo democratico sulle istituzioni pubbliche,
quindi tale possibilità non deve dipendere da specifiche conoscienze o competenze
Per questo motivo le elezioni, che sono il cuore di qualsiasi Democrazia, devono avere a che fare con
oggetti tangibili e leggibili da tutti, altrimenti la loro verifica sarebbe impossibile a chi non fosse
capace, ad esempio, di usare i computer o di interpretare stringhe di byte.
sulle elezioni elettroniche non è possibile alcun controllo
democratico
perchè, ad esempio, per accorgersi che sono avvenuti errori è necessario conoscere approfonditamente
l' hardware ed il software di voto, ma ciò richiede approfondite competenze tecniche di cui non tutti
dispongono.
il controllo democratico è possibile sulle elezioni cartacee
perchè chiunque può verificare i voti cartacei essendo le schede oggetti tangibili e leggibili
da tutti a occhio nudo.
Un esempio di come possa essere realizzato un ottimo controllo democratico sulle elezioni sono
le procedure elettorali cartacee italiane. Si, proprio le nostre solite
vecchie e care procedure cartacee che non ci hanno mai dato problemi negli ultimi 60 anni!
il principio di precauzione
"Il Principio di Precauzione è la teoria secondo la quale se le conseguenze di una azione,
specialmente se inerete la tecnologia, non sono completamente conosciute ma, alcuni scienziati pensano che
abbiano un alto rischio di produrre conseguenze negative, allora è meglio non agire piuttosto che
rischiare. [...]
Il Principio di Precauzione è spesso applicato alla biologia perchè in questo campo
i cambiamenti prodotti non possono essere facilmente delimitati: essi interessano tutti quanti.
Il Principio di Precauzione ha meno importanza nelle attività "contenute" come in aeronautica, dove le poche persone che
corrono rischi (ad esempio i piloti collaudatori) hanno dato il loro consenso informato al rischio.
(da wikipedia, trad. di E.L.)
Chi vince le elezioni ha la possibilità di prendere decisioni che toccano tutti quanti, quindi credo
che
il Principio di Precauzione dovrebbe essere applicato anche alle elezioni
per
assicurare che gli eletti rappresentino davvero la volontà della maggioranza degli elettori.
Applicare il Principio di Precauzione alle elezioni vuol dire che
anche il minimo dubbio che il voto elettronico non sia davvero sicuro almeno quanto il voto cartaceo
è un buon motivo per votare con le classiche schede di carta.
A proposito,
cosa c'è di sbagliato nel voto cartaceo?
L' Unione Europea
applica il Principio di Precauzione nei seguenti campi:
Ambiente, Organismi geneticamente modificati, Protezione dei consumatori,
Sanità pubblica, Sicurezza alimentare.
Quindi l' UE dovrebbe applicare il Principio di Precauzione anche alle elezioni poichè
- quando votiamo siamo dei "consumatori" di democrazia
- chi vince le elezioni può prendere decisioni che influenzano pesantemente sia l' ambiente
naturale sia l' ambiente sociale (che per noi esseri umani è spesso più importante di quello
naturale!)
problemi di 'Sicurezza' e di 'Certezza'
Il voto elettronico pone tre tipi di problemi:
- "Privacy"
I voti devono rimanere per sempre assolutamente anonimi.
- "Sicurezza"
Problemi inerenti l' azione del voto (può votare solo chi ne ha diritto e
tutti gli aventi diritto devono poter votare, i voti devono essere presi e trasmessi senza frode
alcuna, i voti devono essere assolutamente anonimi)
- "Certezza"
problemi inerenti il modo in cui i voti raccolti sono contati:
possiamo fidarci dei risultati?
Facciamo finta di aver già risolto tutti i problemi di "privacy" e di "sicurezza". Anche in questa
situazione molto ottimistica i problemi di "certezza" ancora esistono: non possiamo infatti
essere certi dei risultati annunciati. In altre parole chi può mai certificare i risultati
di ciascun candidato?
Per affrontare i problemi di "certezza" sono in via di studio e in fasi di sviluppo prototipi
che diano agli elettori un modo per verificare che il voto memorizzato nel computer che poi
esegue le somme
sia proprio quello che loro hanno dato. Ciò può essere fatto in vari modi, forse anche
salvaguardando la segretezza del voto, ma dobbiamo fermarci un
attimo a riflettere a che cosa serve verificare che il voto memorizzato è proprio
quello che abbiamo dato.
Certamente se ci accorgiamo che il "nostro" voto è diverso da quello che abbiamo dato, allora
possiamo "chiamare la polizia" (ma poi a chi si crede?), ma
se il nostro voto è proprio quello che abbiamo dato, siamo contenti
ed accettiamo i risultati?
Ma non se ne parla neppure! Infatti manca ancora la prova che il nostro voto
(e quello di tutti gli altri elettori) è stato esattamente contato. E' un gioco da ragazzi
mostrare agli elettori i loro veri voti e poi dare un qualsiasi risultato (che non sia
quindi la vera somma dei voti).
Per poter certificare la correttezza dei risultati, abbiamo bisogno che si avverino
le seguenti condizioni:
- Il software che esegue la somma dei voti è onesto, sicuro e veritiero.
Questa condizione per essere avverata necessita che l' intera organizzazione che
svolge le procedure di voto sia onesta, affidabile e sicura. Ciò raramente accade nel
mondo reale, ma dato che siamo già partiti in modo ottimista (di aver risolto i
problemi di "sicurezza"), be allora continuiamo ad essere ottimisti.
- di ciascun voto è possibile rintracciare l' elettore per permettere che ogni elettore
possa verificare il proprio voto
Pone ovvi e grossi problemi di segretezza del voto.
- tutti gli elettori verificano contemporaneamente ciascuno il proprio voto, nel preciso istante in cui
si eseguono le somme
Una cosa impossibile da fare
Il probelma della "certezza" del voto elettronico non è
risolvibile
Ciò significa che il voto elettronico sarà solo un bel giocattolo (molto
costoso) che semplicemente è non adatto allo scopo che dovrebbe avere: l' elezione dei notri
rappresentanti secondo la volontà popolare.
P.S.
Se l' organizzazione che effettua le procedure di voto fosse assolutamente onesta, affidabile
e sicura, allora non avremmo alcun problema di "certezza", ma rimarrebbero sempre alcuni dei
problemi di "sicurezza". In ogni caso siccome nel corso dei secoli le persone, ed i gruppi di persone,
hanno fatto sempre le peggiori azioni per conquistare il potere, non possiamo fidarci di
nessuna organizzazione elettorale (pubblica o privata, centrale o locale) indipendentemente
dal paese in cui viviamo (USA o Gabon, Corea del Nord o Giappone).
da:
Did Your Vote Count? New Coded Ballots May Prove It Did
di Sara Robinson, New York Times, 2 Marzo 2004
...
Il sistema di voto a "ranocchia" è stato proposto in una pubblicazione del
the Caltech/M.I.T. Voting Technology Project in 2001.
Un approccio tutto elettronico -- descritto da Dr. Rivest,
Dr. Shuki Bruck del California Institute of Technology and Dr. David
Jefferson del Lawrence Livermore National Laboratory -- userebbe due differenti
tipi di macchine elettroniche e una semplice scheda di memoria, chiamata
la ranocchia.
Prima delle elezioni ciascun elettore riceve una "ranocchia" con
memorizzata la lista dei candidati e di altre opzioni di voto.
Usando il primo dei due apparati elettronici, che potrebbe essere in un ufficio
o in un supermercato locale , l' elettore fa la sua scelta che viene quindi
memorizzata nella "ranocchia"
Il giorno delle elezioni l' elettore va alla circoscrizione e fa
il secondo passo: inserire la "ranocchia" in una macchina "conta voti" messa
sotto controllo di sicurezza.
Questa macchina legge la "ranocchia" e mostra su un display la scelta
precedentemente fatta dall' elettore. Se egli è soddisfatto (non ha cambiato quindi
idea) preme un pulsante effettuando così il voto vero e proprio. La "ranocchia"
viene automaticamente "congelata" in modo che i dati in essa contenuti non possano
più essere modificati. La "ranocchia congelata" viene depositata in una urna
come memoria di sicurezza.
La prima delle dua apparecchiature di voto potrebbe avere funzionalità audio ed altre
ossibilità che richiedono software complessi, ma non necessiterebbe di essere
"sicura" dato che il suo prodotto (quanto memorizzato nella "ranocchia")
verrà poi verificato dall' elettore durante le operazioni di voto.
L' apparecchiatura che legge le "ranocchie" ed effettua il voto vero e proprio
ha pochissime funzionalità e ciò può ragionevolmente permettere di garantirne
l' indispensabile elevato livello di sicurezza.
Pur usando le "ranocchie", come anche le
VVPAT gli
elettori necessitano in ogni caso di avere una assoluta fiducia nelle persone
e nei mezzi tecnici che poi contano i voti.
Per superare questa necessità sono stati proposti -- da Dr. Neff and Dr. David Chaum --
dei sistemi di criptografia chiamati
metodi elettorali matematici
che dovrebbero assicurare il corretto conteggio dei voti anche in presenza di macchine
e persone non affidabili dal punto di vista della sicurezza
....
Opinione di Emanuele Lombardi:
Non ritengo che i metodi elettorali matematici risolvano effettivamente alcun
problema.
da:
Ballot Boxes Go High Tech:
From touch screens to digital 'frogs,' technology to make voting more
secure is tricky, but it's coming
di Steven Levy, Newsweek, March 29 2004
...
Nel 1999 un trio di ricercatori di informatica ha suggerito un modo differente [di voto].
Prevede un oggetto chiamato "ranocchia" (l' unica ragione di questo nome è che NON ha alcuna
relazione o riferimento con le elezioni). Una "ranocchia" è in un certo senso una
forma economica di memoria digitale che memorizza voti. Potrebbe essere una specie di
carta di credito con un pò di memoria digitale.
Dopo aver dimostrato che tu hai diritto al voto, ti viene consegnata una "ranocchia"
che viene inizializzata con i dati relativi alla elezione cui devi partecipare [lista dei
candidati locali...]. (In realtà potresti ricevere la tua "ranocchia" ovunque tanto la lista
di tutti i candidati potrebbe essere memorizzata su un singolo CD quindi la tua "ranocchia" potrebbe
essere inizializzata correttamente ovunque).
Se ti va potresti prendere la "ranocchia" ben prima del giorno delle elezioni e
usare un qualsiasi computer per memorizzare nella tua "ranocchia" la tua scelta elettorale.
Il giorno delle elezioni porti la tua "ranocchia" (con già memorizzato il tuo voto) al seggio
elettorale e la inserisci nel computer. Su uno schermo ti viene proposto il voto che tu
hai memorizzato in precedenza nella "ranocchia".
Quindi il computer ti chiede di confermare il voto. Se per qualsiasi motivo hai cambiato idea
puoi cambiare il voto riscrivendolo nella "ranocchia". Una volta che hai formalmente accettato
il voto, la "ranocchia" si "congela" e non accetta più modifiche di alcun tipo.
La lascerai al seggio, insieme a tutte le altre, dove potrà essere utilizzata per un
eventuale riconteggio dei voti.
Il fatto che il voto memorizzato nelle "ranocchia" sia modificabile significa che se anche
avessi avuto una "ranocchia" pre-votata, potresti sempre votare come vuoi tu.
Nonostante nessuno abbia trovato problemi in questo metodo, ancora ci vuole
molto perchè sia realizzato. "E' un ottimo sistema, ma nessuno lo ha ancora scelto"
dice il co-inventore David jefferson.
...
Opinione di Emanuele Lombardi:
Di nuovo, non ritengo che i metodi elettorali matematici risolvano
effettivamente alcun problema.
metodi elettorali matematici
ANCORA DA TRADURRE IN ITALIANO!
excerpt from:
Did Your Vote Count? New Coded Ballots May Prove It Did
By Sara Robinson , New York Times, March 2, 2004
...
With frogs, as with a voter-verified paper trail, voters would still have
to trust people to secure the counting process. Mathematical voting
systems - developed independently by Dr. Neff and Dr. David Chaum,
an independent cryptographer and privacy expert - would ensure that
votes were correctly counted, even in the presence of untrustworthy
machines and officials.
These systems, based on two decades of cryptography research, would
simultaneously satisfy the opposing demands for ballot secrecy and voter
records.
Though the two systems differ in several technical respects, they would
have similar overall structures. In each system, the counting process
would be performed publicly on the Internet. The voters themselves and
third party observers would ensure election integrity, and a group of
election officials, called trustees, would protect ballot secrecy.
After voting, each voter would receive a receipt - a record of his
choices that would be encrypted, or put into code, and could be
deciphered only by a collaboration of all the election trustees. After
polls closed, all receipts would be posted on the Internet. Each voter
could use his serial number to find the image of his receipt, and make
sure it matched the one he carried.
Each trustee would perform one step toward decoding the receipts, and the
decrypted ballots would also be posted on the Internet, where anyone
could count them, but without serial numbers so they could no longer be
traced to individual voters. Still, voters and observers who understood
the process could mathematically verify that no ballots were added, lost
or altered.
...
Opinione di Emanuele Lombardi:
Non ritengo che i risolvano effettivamente
alcun problema.
excerpt from:
Ballot Boxes Go High Tech:
From touch screens to digital 'frogs,' technology to make voting more
secure is tricky, but it's coming
By Steven Levy, Newsweek, March 29, 2004
...
With clever cryptographic algorithms and innovative viewing
devices, it's possible to envision a process that provides specific proof
after the fact that your vote was included in the total - without
compromising the privacy of your selection.
Cryptographer David Chaum, who wrote the first papers on computer-based
anonymous voting in the early 1980s, has been experimenting with such
schemes. (He's behind the aforementioned VoteMeter.) His latest iteration
is Votegrity, involving a device in addition to standard technology (like
a touch screen). When you cast your vote, this device generates three
images, or "stripes" bar-code-like objects with encoded
information. Each stripe contains your vote in encrypted form, but by
some form of mathematical magic, when overlaid on top of each other, the
stripes display your selections in plain language. As you vote, this
readable output is projected on a small screen inside the voting booth so
you can check it for accuracy. Then the paper is divided to separate the
stripes, and voters may choose which one to take with them. That same
image is stored digitally, and officials will use it to register the
actual vote. The decryption process involves techniques to ensure that
the votes counted are the same ones the voters saw in the booth.
Where's your verification? The codes are all posted to the Web, and using
the encoded receipt and a serial number also printed on the paper, you
can go online to check that your encrypted vote was tallied. (Of course,
since the image is encrypted, no one can know how you voted.) "The Chaum
system is the better ballot box," says Mercuri. "It's the first solution
that proves to someone that his or her vote counts."
...
Opinione di Emanuele Lombardi:
Insisto, non ritengo che i risolvano effettivamente
alcun problema.
contatori ottici di seggio (pcos)
Un sistema per velocizzare lo spoglio dei voti cartacei è di usare lettori ottici
("precinct-count optical scanners" ossia PCOS) per fare uno scrutinio elettronico.
In Italia dal 2006 sarà usato l' impropriamente detto
scrutinio elettronico italiano che, per fortuna, non utilizza i PCOS ma mantiene inalterate le attuali procedure
di scrutinio manuali (e difatti nei siti del Ministero viene ora più propriamente indicato come "conteggio informatizzato del voto").
Una definizione USA di PCOS è la seguente:
I lettori ottici posti nelle sezioni elettorali
possono verificare che le schede vergate a mano esprimano voti validi nel qual caso i PCOS contano il voto
e inseriscono la scheda scrutinata in una urna sigillata.
Per assicurare una adeguata sicurezza alla fine della giornata elettorale viene stampato dal
PCOS un verbale con i risultati che viene firmato da tutti i componenti del seggio e reso pubblico.
Per ciascun lettore ottico vengono conservate in una scatola sigillata tutte le schede ed una copia del verbale
dei risultati firmato da tutti. In questo modo sarà possibile in seguito verificare i risultati di ciascun lettore ottico.
La scatola sigillata, il lettore ottico e tutta la documentazione viene tenuta sotto stretto controllo
fino a che i risultati elettorali sono certificati. Il contenuto di ciscuna scatola sigillata NON deve
mai essere mischiato a quello di altre scatole.
Attenzione: possono essere manipolati anche l' hardware ed il software dei lettori ottici!
E' già successo come si legge in
Optical scan system hacked in Florida
Per garantire l' assenza di errori e/o brogli è assolutamente indispensabile
che:
- i lettori ottici non siano collegati ad alcun altra
apparecchiatura per evitare che possano essere "guidati" dall' esterno. Devono funzionare esclusivamente come
i contatori di banconote usati tutti i giorni nelle banche.
- siano resi pubblici in ciascun seggio i risultati dello scrutinio elettronico
- i partiti continuino a calcolarsi i risultati generali in modo indipendente dal Ministero
- organismi indipendenti calcolino i risultati generali in modo indipendente dal Governo
- sia eseguita una verifica statistica del corretto funzionamento dei lettori ottici. Essa deve
avvenire dopo lo spoglio elettronico, e quindi a risutati già noti,
mediante un buon numero di scrutini manuali in seggi campione scelti a caso per verificare che i risultati
manuali corrispondano a quelli elettronici.
La scelta dei seggi campione deve essere assolutamente casuale e deve avvenire a scrutini chiusi
in modo da garantire che proprio i seggi campione non siano gli unici a dare risultati elettronici corretti.
Ovviamente il controllo manuale necessita di tempo, lo stesso tempo attualmente necessario a scrutinare
un seggio, e quindi annulla il quadagno di tempo realizzato tramite lo scrutinio elettronico.
Un ulteriore elemento di lentezza nel processo di certificazione dei risultati è dato dalla necessità di
scegliere i seggi campione dopo che essi hanno già prodotto i risultati elettronici.
Per questi motivi uno scrutinio elettronico affidabile dal punto di vista democratico
necessiterebbe
di un tempo addirittura maggiore di quanto attualmente necessiti il classico scrutinio manuale!
Poi non dobbiamo dimenticare l' aspetto economico!
Pensiamo a quanto costerà avere in ciascun seggio un PC con scanner ed
almeno un tecnico informatico addetto! Inoltre dopo cinque anni (la durata di una legislatura)
non potremo usare gli stessi computer e gli stessi programmi perchè saranno cambiate troppe cose: aumentati
i problemi di sicurezza, evolute le periferiche, saranno obsolete le memorie, i dischi ed anche i sistemi operativi
che oggi utilizziamo per le lo scrutinio elettronico.
Quindi ad ogni elezione dovremo ricomperare tutto il materiale e tutti i programmi!
Le multinazionali di informatica ringraziano, ma è il caso che l' Italia spenda tutti questi soldi?
Gli italiani sono d' accordo che le loro tasse vadano spese per "risolvere" un problema che non esiste?
un cavallo di troia per introdurre il voto elettronico
Inoltre è probabile che un buon funzionamento dello scrutinio elettronico per un paio di elezioni
sarà utilizzato come (pretestuosa e falsa) argomentazione per convincere l' opinione pubblica ad accettare
il voto elettronico rinunciando completamente a qualsiasi controllo democratico
sui risultati elettorali.
Voter Verified Balloting (VVPAT / VVBP)
Il concetto del Voter Verified Balloting è stato creato da
Rebecca Mercuri.
VVPAT è l'acronimo di "Voter Verifiable Paper Audit Trail"
e
VVBP è l'acronimo di "voter verified paper ballot". Entrambi indicano una
una specie di "ricevuta" del voto stampata dal computer elettorale
quando il voto viene acquisito al sistema elettorale. La VVPAT contiene la scelta effettuata dall' elettore e deve essere
controllata dallo stesso per poi essere
trattenuta dal servizio elettorale. In caso di controlli e riconteggi la VVPAT
viene considerata quale unico e vero voto ufficialmente valido.
I sostenitori delle VVPAT dicono che quando i risultati elettorali dei candidati sono abbastanza simili allora è possibile
contare manualmente una piccola percentuale delle VVPAT per confermare i risultati elettronici. Ma io credo che:
- Il vincitore dell' elezione è deciso nel primo (e probabilmente unico) conteggio
che è quello basato sui voti elettronici.. Infatti le VVPAT sono eventualmente contate solo in un
secondo tempo, ma ciò accade raramente, quindi molto probabilmente le VVPAT non sono mai utilizzate.
Noi possiamo vedere la VVPAT e verificare che sia corretta, ma non abbiamo modo di verificare quale è il nostro voto
elettronico. Possiamo essere relativamente sicuri che in caso di conteggio delle VVPAT il nostro voto (ossia la nostra VVPAT)
sia adeguatmente preso in considerazione. Ma, dato che il conteggio delle VVPAT è raro, quando guardiamo quel pezzo
di carta che è la nostra VVPAT, non stiamo realmente verificando il nostro voto. E nulla può garantirci
che il nostro voto elettronico vada a favore proprio del candidato da noi scelto e stampato sulla VVPAT.
- lo scrutinio delle VVPAT non può avere luogo solo se i risultati dei candidati
sono simili. Infatti
eventuali frodi elettorali possono essere anche a larga scala, così come anche gli
errori accidentali possono avere gravi conseguenze. Purtroppo molta gente ad anche alcune leggi elettorali
prevedono il conteggio manuale delle VVPAT solo quando la distanza tra i candidati è piccola.
Sembra che si voglia eseguire le verifiche solo in caso di piccoli errori accidentali, ma non in caso
di frodi o errori di grosse dimensioni!
-
Non si possono verificare i risultati elettronici scrutinando una piccola parte delle VVPAT e poi controllare se
questo risultato statistico è simile a quello elettronico. Infatti, come sanno bene Al Gore e Bush jr. (USA 2000),
i risultati possono essere molto vicini e quindi può essere necessario uno scrutinio completo ti tutte le VVPAT.
Invece per alcune legislazioni basta lo scrutinio dell' 1% delle VVPAT per confermare i risultati elettronici.
Quindi le VVPAT non possono essere usate per verificare i risultati elettronici a meno che
siano scrutinate tutte. Ma una elezione di questo tipo sarebbe in realtà una normale
elezione cartacea con la sola differenza di avere le schede stampate da una macchina anzichè
essere scritte a mano dagli elettori! Con le VVPAT:
- raddoppiamo gli sforzi organizzativi poichè invece di una votazione ne abbiamo due: una
elettronica ed una cartacea
- aumentiamo enormemente i costi (prendiamo quanto costa acquistare e mantenere un computer per
ciascun seggio, aggiungiamoci il costo del software, degli apparati di rete, delle linee di comunicazione,
degli esperti informatici necessari a fare funzionare il tutto... e confrontiamolo con il costo delle schede di carta, delle matite e del resto
della poca cancelleria necessaria).
- partiamo dal presupposto (neppure logicamente fondato) che le VVPAT possano verificare il risultato
elettronico, quindi già diamo per scontato che in caso di disaccordo tra i risultati quello
valido sarà in ogni caso quello cartaceo delle VVPAT. Quindi a che pro facciamo anche l' elezione
elettronica?
Non volendo più fare elezioni cartacee abbiamo cercato un metodo col quale
verificare i risultati di elezioni elettroniche e
abbiamo scoperto che l' unico modo è di eseguire una parallela
elezione cartacea. Bel lavoro, no?
le procedure elettorali cartacee italiane
Sfortunatamente la prossima affermazione non è più valida dopo le accuse mosse dal film
"Uccidete la Democrazia" pubblicato con il settimanale Diario.
Secondo l'inchiesta nelle elezioni politiche di Aprile 2006 il numero delle schede bianche è stato
manipolato per alterare i risultati. Per eliminare ogni dubbio sia la Camera che il Senato
hanno deciso di fare un controllo delle schede. Se il riconteggio confermerà il risultato
ufficiale sarà la prova che le nostre procedure cartacee funzionano.
In quasi 60 anni di democrazia in Italia
NON abbiamo mai avuto guai nel
conteggio dei voti e nella proclamzione dei risultati elettorali. Neppure negli anni '50 e '60
di forte contrapposizione tra i due principali partiti PCI e DC (ricordate Peppone e Don
Camillo?)
nessuno ha mai messo in discussione la legittimità dei risultati elettorali.
Come è stato possibile ciò?
Il Governo nelle elezioni
politiche di Aprile 2006 ha testato (in Liguria, Sardegna, Lazio e Puglia) il cosiddetto
"scrutinio elettronico". Il termine è improprio infatti i
voti sono stati i soliti scritti a mano
su schede di carta e scrutinati come sempre. Le nuove procedure elettroniche sono entrate in gioco dopo il
punto 27 della seguente lista. In aggiunta in alcuni
seggi della Liguria era prevista la sperimentazione
della trasmissione elettronica diretta dei risultati al Viminale
(punto 28 della seguente lista). In realtà la
trasmissione elettronica è avvenuta in tutte le quattro regioni, ma poi i risultati sono stati ancora
una volta calcolati sui dati manuali (per fortuna!) Il test era limitato alle elezioni
di Aprile 2006 infatti nel referendum Costituzionale di due mesi dopo (25 e 26 Giugno 2006) non si
è usata alcuna elettronica.
In Italia (fino ad oggi, anno 2008):
- Il voto è considerato dalla legge un diritto-dovere di ciascun cittadino maggiorenne.
- Tutti i cittadini sono automaticamente iscritti alle liste elettorali. Non è
richiesta alcuna procedura da parte dei cittadini per poter votare.
- Le operazioni di voto avvengono in seggi elettorali appositamente predisposti dalla
Amministazione Comunale (di solito sono ospitati in scuole)
- L' amministrazione comunale assegna a ciascun elettore il seggio dove votare in modo
di minimizzare la distanza con la sua abitazione.
- A ciascun elettore viene consegnato un documento (tessera elettorale) che ne evidenzia
l' iscrizione alle liste elettorali del seggio a lui assegnato. Tale documento ha validità per
18 elezioni
- Le elezioni di solito durano due giorni, la Domenica ed il Lunedì seguente.
- Per permettere il voto di malati e di carcerati sono approntati seggi negli ospedali e
nelle carceri
- Particolari categorie di elettori possono votare in seggi diversi dal proprio (marinai
imbarcati, militari fuori sede, personale dei seggi)
- Tutte le operazioni di voto sono pubbliche e qualunque elettore può essere presente
a tutte le attività del seggio in cui vota.
- In ciascun seggio lavorano
- un Presidente (nominato dal Presidente della Corte
d' Appello che lo sceglie
da una apposita lista di persone selezionate in base all' integrità morale e
al livello culturale)
- un segretario scelto dal Presidente
- quattro scrutatori nominati dalla Commissione elettorale comunale tra tutti gli elettori che ne abbiano
fatto richiesta.
Fino al Gennaio 2006 gli scrutatori erano sorteggiati, poi la
Legge 21 dicembre 2005, n. 270 ha
cambiato le cose (art.9) ed impone che gli scrutatori vengano nominati dalla Commissione elettorale comunale
(composta di Consiglieri Comunali e presieduta dal Sindaco).
Il fatto che quattro su sei componenti del seggio erano sorteggiati
riduceva notevolmente la possibilità di accordi illeciti tra gli stessi.
Il lavoro al seggio è retribuito dallo Stato e, a meno di
gravi motivi personali è obbligatorio: i lavoratori dipendenti che siano stati sorteggiati come
scrutatori o nominati Presidenti hanno per legge diritto ad assentarsi dal lavoro per tutta la
durata delle operazioni al seggio.
- In nessun momento al seggio possono essere presenti meno di tre delle sei persone che vi lavorano
In qusto modo si minimizza il rischio di comportamenti illeciti essendo
per essi necessari un numero maggiore di complici.
- Al Preseidente, al segretario, agli scrutatori, ai rappresentanti di
lista e alla forza pubblica in servizio di vigilanza, è permesso di votare
al seggio in cui esercitano la loro funzione. Per permettere loro
di NON abbandonare mai il seggio stesso e quindi poter meglio controllare il corretto
svolgimento delle operazioni elettorali
- Tutte le operazioni del seggio e i risultati dello spoglio vengono riportati nel
verbale in due copie approvate e firmate da tutti i mebri del seggio e timbrate in ciascuna
pagina dal timbro del seggio.
Una copia viene inviata al comune e l' altra al tribunale insieme a tutte le schede (votate o meno).
- Ogni lista ha il diritto di avere un proprio rappresentante in ciascun seggio elettorale.
Tale rappresentante può controllare tutte le attività del seggio anche se non
può prenderne direttamente parte. Il rappresentante
ha il diritto di firmare i verbali e di fare obiezioni a quanto succede.
- Presso ciascun seggio (o edificio in cui ci sono più seggi) sono presenti forze di
polizia per tutto il tempo delle attività elettorali (giorno e notte senza interruzioni)
Il loro controllo garantisce la sicurezza fisica dei seggi e quindi la
veridicità dei risultati elettorali.
- Le forze di polizia NON possono entrare nelle stanze in cui si vota a meno che siano
espressamente richieste dal Presidente per motivi di ordine pubblico.
Per evitare che la presenza di forze armate possa intimidire
gli elettori e indirizzarne quindi il voto (come invece accadde in Italia durante
il fascismo)
- Durante le sospensioni
notturne i seggi sono chiusi a chiave ed ogni loro accesso (porte e finestre) è
sigillato mediante
nastro adesivo su cui sono apposte le firme del presidente, degli scrutatori e anche dei
rappresentanti di lista. In tal modo alla riapertura del seggio
si avrà la certezza che nessuno è entrato a manomettere nulla.
Durante le notti i rappresentanti di lista hanno diritto
di stazionare dentro gli edifici che ospitano i seggi (ma fuori dai seggi)
Sono controllati anche i controllori!
In realtà il nastro adesivo non serve a molto poichè si può facilmente staccare e sostituire con un altro.
Inoltre i rappresentanti di lista è da anni che non chiedono di stazionare durante la notte. Quindi tutta la sicurezza notturna
è demandata alle forze di polizia (di solito i Carabinieri).
Le procedure di voto sono le seguenti:
- L' amministrazione comunale fornisce a ciascun seggio:
-
un timbro di sezione contraddistinto da un numero univoco in tutta Italia e,
fino all' inizio del voto, conosciuto solo dal Ministero dell' Interno.
- la lista degli elettori che vi
possono votare,
- un numero di schede leggermente superiore al numero stesso. Viene validato un numero di schede pari al totale degli
elettori del seggio: ciascuna scheda viene timbrata col timbro della sezione e firmata da almeno
uno scrutatore. Le schede eccededenti il numero degli elettori vengono contate e riposte vergini in una
apposita busta
- Per tutta la durata delle attività elettorali, le schede possono essere toccate solo
dai sei componenti del seggio (oltre che, ovviamente, dall' elettore).
I rappresentanti di lista non possono toccarle.
In questo modo è minimizzato il rischio che qualcuno
possa sporcare o segnare le schede in modo che, dopo essere state votate, siano poi
dichiarate nulle proprio a causa di questi segni.
- In fase di scrutinio verranno considerate nulle tutte le schede che avranno qualsiasi scritta,
disegno o macchia non necessari all' eventuale espressione di un voto valido.
Per non permettere agli elettori di fare riconoscere il proprio
voto e, quindi, evitare di sottoporli ad eventuali pressioni da parte di candidati disonesti
- Gli elettori sono ammessi a votare se hanno un documento di identità, se sono
iscritti nelle liste elettorali del seggio e se hanno la tessera elettorale.
- Una volta controllata l' identità dell' elettore e la sua iscrizione alle liste
del seggio (il numero del documento di identità viene riportato sulle liste
elettorali accanto al nome dell' elettore)
, all' elettore vengono consegnate:
- una matita speciale dal segno indelebile
la volontà dell' elettore non potrà essere facilmente alterata.
Le schede
non votate con questo tipo di matita sono annullate.
- una scheda aperta (per ogni elezione che si svolge)
In questo modo sia il presidente di seggio che l' elettore
verificano la validità della scheda e si assicurano che essa, a meno di precisa
volontà dell' elettore, non sarà poi annullata.
- L' elettore entra nella cabina elettorale dove, non visibile da alcuno, esprime il proprio
voto. Nessun elettore può essere accompagnato in cabina da altri a meno che non sia
cieco (dimostrato da apposito certificato medico) o mancante delle mani.
Per evitare che il suo voto possa essere imposto dall' eventuale
accompagnatore
- Dopo aver piegato la scheda in modo che la parte scrivibile sia nascosta, esce dalla cabina,
inserisce la propria scheda nell' urna, riconsegna la matita speciale, riprende il suo
documento di identità, riprende la propria tessera elettorale
timbrata col timbro della sezione e la data perchè l' elettore
possa dimostrare di aver votato.
- Nella lista elettorale del seggio uno degli scrutatori appone la propria firma accanto al
nome dell' elettore per evitare che egli si ripresenti e pretenda di votare di
nuovo.
Le procedure di scrutinio sono le seguenti:
- Le procedure di scrutinio sono tutte pubbliche: ciascun elettore può seguire tutte le
oerazioni elettorali (compreso lo scrutinio) del
proprio seggio.
- Ciascuna scheda scrutinata è verificata
da tutti i membri del seggio e dagli eventuali rappresentanti di lista.
In caso di interpretazioni contrastanti sul voto il Presidente decide una assegnazione
temporanea, ma queste schede contestate saranno verificate in seguito dal tribunale.
Il conto dei voti di lista
e delle preferenze viene tenuto contemporaneamente da due scrutatori in modo da non fare errori. Essi usano
le tabelle di scrutinio ossia dei fogli (uno per
partito e candiato) in cui sono stampate piccole caselline numerate 1, 2, 3 e così via. Appena viene attribuito un voto
ad una lista (o candidato) gli scrutatori aprono la propria corrispondente tabella,
barrano la prossima casella libera e ne leggono il numero ad alta voce. Fintanto che entrambi gli scrutatori
declamano lo stesso numero si è sicuri che non ci sono errori. Appena i numeri sono differenti ci si ferma
e si controlla cosa è successo. Il risultato finale per ciascuna lista (e/o candidato) è direttamente leggibile
sulle tabelle essendo l'ultimo numero barrato.
Le schede bianche durante lo spoglio sono sottoposte ad un trattamento
particolare: vengono firmate sul
retro dal Presidente di Seggio e da almeno due scutatori. Poichè questo trattamento è riservato solo
alle bianche ed alle nulle è impossibile che le bianche vengano trasformate in seguito in voti validi
(a meno di cancellare le firme dal retro della scheda).
Le procedure di
"scrutinio elettronico" del 2006 in Liguria, Sardegna, Lazio e Puglia si sono svolte
a questo punto: ad un PC sono stati dati in input
il nome del partito votato in ciascuna scheda. Alla chiusura dello scrutinio il risultato
elettronico è stato confrontato con quello manuale e in caso
di discordanza il risultato ufficiale era quello manuale.
- Al termine dello scrutinio ciascun seggio trasmette alle autorità competenti i
verbali sottoscritti da tutti i membri del seggio e
tutte le schede. Questo materiale viene conservato per diversi anni. Dalla lettura dei
verbali vengono calcolati i risultati ufficiali delle elezioni con la seguente procedura:
- Dopo lo scrutinio, dal seggio elettorale esce un verbale in doppia copia.
- Una prima copia va
all' ufficio elettorale del Comune, che lo conserva a fini statistici e ne trasmette i dati alla Prefettura
che a sua volta li trasmette al Viminale. Il Viminale li rende pubblici ma sono dati ufficiosi poichè
nella trasmissione sono possibile errori materiali.
- La seconda copia del verbale, con i plichi dele schede contestate, nulle, e bianche e i plichi (ben più
ingombranti) delle schede normalemte votate), va al Tribunale.
- Il Tribunale trattiene le schede valide ed una copia delle tabelle di scrutinio e manda all' Ufficio
Circoscrizionale presso la Corte d'Appello i verbali ed i plichi di contestate, nulle e bianche.
- In Corte d'appello si attribuiscono o si annullano i voti contestati e non assegnati, si proclamano gli
eletti e si redige un verbale in doppia copia.
- Una copia di questo verbale rimane in Corte d'Appello mentre l'altra va alla Camera insieme ai plichi
con le schede nulle, bianche e contestate.
- Una copia del verbale della Corte d'Appello viene inviato all'Ufficio Nazionale presso la Cassazione che
ripartisce i seggi in base nazionale, comunica agli uffici circoscrizionali presso la Corte d'Appello i seggi
assegnati ad ogni lista e, a sua volta, redige un verbale in doppia copia. Una copia rimane alla Cassazione
e l'altra viene inviata alla Camera/Senato.
- La Camera/Senato effettua l'ultimo controllo attravero la Giunta per la verifica dei poteri e poi designa
gli eletti.
- La Giunta per le Elezioni della Camera/Senato esamina eventuali ricorsi
Le procedure di
"scrutinio elettronico" del 2006
prevedevano che in Liguria, Lazio, Sardegna e Puglia i dati di scrutinio fossero trasmessi
in forma elettronica direttamente al Ministero e quindi i verbali cartacei non sarebbero dovuti essere usati
per il calcolo del risultato. Poi però i risultati sono stati calcolati come sempre sui
verbali cartacei
Ecco alcuni esempi di schede elettorali
Con le attuali procedure di voto e scrutinio vi assicuro, per esperienza
diretta come presidente di seggio, che in Italia per fare imbrogli al seggio ci vuole l'accordo
(o l'ignavia) di tutti i componenti e di tutti i rappresentanti di lista. Se tutti si
attengono alle istruzioni fornite dal Ministero non è possibile commettere né errori né
imbrogli. Certo se le amministrazioni comunali pilotano i sorteggi degli scrutatori, se
le istruzioni non sono lette, capite e messe in pratica, se il lavoro al seggio è fatto
controvoglia, senza serietà o senza cognizione di causa, se i rappresentanti di lista non
sono presenti, o non controllano, se gli elettori se ne fregano e non assistono allo spoglio,
allora può certamente succedere che i voti di
alcune sezioni non corrispondano al vero.
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