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lo scrutinio elettronico |
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ecco come è andato lo "scrutinio elettronico" nel 2006| prov. | comune | seggio | segnalazione | |
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| 10 | roma | bracciano | 9-11 | scrutinio elettronico non effettuato per assenza del tecnico informatico: gli scatoloni con il materiale informatico sono rimasti sigillati nei seggi. |
| 9 | oristano | tempio pausania | 1-12 | Ho avuto la possibilità di visitare i 12 seggi della mia città. Lo scrutinio elettronico ha rallentato notevolmente le operazioni in quando secondo me, la procedura per l'inserimento di ogni singola scheda comportava ogni volta l'uscita dal programma, la ricerca del simbolo del partito a cui attribuire la preferenza, l'accesso all'area del partito, l'inserimento del voto e nel frattempo Presidente e Scrutatori restavano in attesa della fine della procedura per l'inserimento di un nuovo voto. Sarebbe stato molto più sbrigativo selezionare le chede in blocchi per partito ed inserirle di conseguenza tutte insieme, con un risparmio di tempo forse dell'80%, vista anche l'inesperienza di molti operatori e la rigidità del programma. |
| 8 | roma | roma | 796 | i verbali cartacei di spoglio (quelli che si dovrebbero usare per mettere le x su ciascun voto) non sono stati usati in contemporanea, perchè sostituiti dal pc, e sono stati compilati alla fine |
| 7 | roma | roma | 796 | PRIMA OSSERVAZIONE. In sè, la procedura se ben eseguita agevola davvero le
operazioni manuali di scrutinio. Nel mio seggio, il presidente ha seguito
questa procedura:
TERZA OSSERVAZIONE. Se non si segue la procedura sopra descritta, o se l'operatore è imbranato (e non conosce i partiti e i loro simboli) le cose si complicano. In un seggio vicino al nostro, l'operatore sbagliava regolarmente i click. Il nostro non ne ha sbagliato nemmeno uno e ne ha fatti circa 2400 (600 voti per camera, 600 per senato, ciascuno con click di scelta e di conferma). QUARTA OSSERVAZIONE. Il problema, la cosa che non capisco, è la famosa trasmissione dei dati su chiavetta. E' qui che non c'è nessun controllo reale di ciò che succede. Tuttavia allo stato attuale la trasmissione reale dei dati è stata comunque cartacea, e il messo comunale ha sistematicamente rilevato e trasmesso i dati per via telefonica parallalamente al flusso informatico. CONCLUSIONE. Lo scrutinio elettronico semplifica se ben usato, ma a questo punto non si capisce perché non dovrebbe essere affidato direttamente agli scrutatori previa semplicissima formazione. L'idea di un voto direttamente elettronico è raccapricciante e non riesco a considerarla in alcun modo sicura. Credo sia uno dei pochi casi dove bisogna conservare la carta per molti secoli ancora. Quindi servirà sempre il doppio canale. Di conseguenza, il vantaggio di semplificazione ottenuta è minimo e probabilmente il costo è molto maggiore del beneficio. Ovviamente, dal punto di vista soggettivo di persona che sta al seggio, come detto sopra, la presenza di un programma che fa le somme è stata molto utile. Ma in fondo, se l'applicazione di totalizzazione servisse solo per comodità, ma senza alcuna pretesa di ufficialità, non sarebbe lo stesso? |
| 6 | roma | roma | 244 | ...ci era stato assicurato che si trattava di un sistema cosiddetto "a bloccaggio"». Una volta inserito il voto, cioè, non si sarebbe più potuti tornare indietro per intervenire sull'operazione. E invece, quando è stato commesso un errore da parte di questo esperto informatico alla sezione 244 di via Martini a Roma, che ha attribuito per sbaglio 7 voti ai Socialdemocratici, invece che ai socialisti di Bobo Craxi, l'operazione di inserimento dei voti è stata repentinamente corretta. E il presidente di seggio infatti aveva minacciato che, se non fosse stato possibile correggere lo sbaglio, lui non avrebbe concesso il visto di conformità necessario ai fini della validità dello scrutinio». «Vista la possibilità che potesse venir negato questo via libera l'esperto informatico ha nel giro di pochi minuti modificato i dati inseriti. E a questo punto è scattata la protesta di tutti gli scrutatori e rappresentanti di lista. E quindi il presidente di seggio ha deciso di negare comunque il visto di conformità per lo scrutinio del Senato». da la Stampa |
| 5 | roma | roma | 1930 | Nella sezione dove sono rappresentante di lista, la numero 1930 di via Francesco Cilea a Roma, è successo un episodio piuttosto grave. C'è stato un errore di digitazione nell'inserimento del voto. E noi abbiamo chiesto all'esperta informatica, una ragazza ventenne, come si sarebbe potuto fare per correggere l'errore. Lei, davanti a noi, ha fatto una telefonata, non sappiamo a chi, e ci ha riferito che le era stato detto di lasciare tutto così come era "perchè così va bene"...».
da la Stampa |
| 4 | da la Stampa
11 aprile 2006
LA DENUNCIA DI UNO SCRUTATORE ESPERTO INFORMATICO
Lo scrutinio elettronico? Inaffidabile
ROMA. Lo scrutinio elettronico introdotto per queste elezioni politiche, solo in alcune regioni, dal Viminale, è stato un fallimento, perchè «non dà alcuna garanzia di verifica» ed è «facilmente manipolabile». A lanciare l’allarme è stato Emmanuele Somma, esperto informatico e fondatore di Linux Magazine, oltre che uno scrutatore della Rosa nel Pugno, la lista della formazione politica guidata dai radicali. «Dal punto di vista informatico e organizzativo la rilevazione elettronica dello scrutinio, nel seggio da me direttamente presidiato (a Roma), può considerarsi un esperimento banale, progettato con pressapochismo istituzionale e assoluta incompetenza tecnologica, realizzato per mimare le procedure manuali senza alcun approfondimento specifico tecnologico» denuncia Somma. Una sperimentazione che ha significato «un aggravio rilevante» della procedura manuale, e che, «sotto un accurato presidio professionale, rappresenta un totale e sostanziale fallimento dei propri obiettivi». Se questo è una parte, piccola, del prossimo voto elettronico, allora va profondamente ripensato, per evitare la perdita della facoltà di verifica del voto democratico. «La prima cosa grave di questo sistema - dichiara Somma - è che non esiste nessun decreto o nessuna altra legge che autorizzi la presenza di operatori informatici dentro i seggi indicandone la qualifica e il livello di preparazione. L'unica cosa cioè che questi cosiddetti «esperti informatici» possono mostrare è la fotocopia del loro contratto di lavoro interinale con una società informatica. Possono essere cioè - aggiunge - persone qualsiasi, con un qualsiasi titolo di studio, senza alcuna competenza specifica. In più - prosegue Somma - nessuno, in questi due mesi, da quando cioè è stata annunciata l'adozione dello scrutinio elettronico, ha potuto studiare il programma informatico che sarebbe stato utilizzato». Poi «ci era stato assicurato - denuncia ancora l'informatico della Rnp - che si trattava di un sistema cosiddetto "a bloccaggio"». Una volta inserito il voto, cioè, non si sarebbe più potuti tornare indietro per intervenire sull'operazione. E invece, quando è stato commesso un errore da parte di questo esperto informatico alla sezione 244 di via Martini a Roma, che ha attribuito per sbaglio 7 voti ai Socialdemocratici, invece che ai socialisti di Bobo Craxi, l'operazione di inserimento dei voti è stata repentinamente corretta. E il presidente di seggio infatti aveva minacciato che, se non fosse stato possibile correggere lo sbaglio, lui non avrebbe concesso il visto di conformità necessario ai fini della validità dello scrutinio». «Vista la possibilità che potesse venir negato questo via libera - dice Somma - l'esperto informatico ha nel giro di pochi minuti modificato i dati inseriti. E a questo punto è scattata la protesta di tutti gli scrutatori e rappresentanti di lista. E quindi il presidente di seggio ha deciso di negare comunque il visto di conformità per lo scrutinio del Senato». Per Somma, inoltre, tutto questo ritardo che c'è nelle operazioni di spoglio «è dovuto proprio allo scrutinio elettronico che oltre tutto ha un altro inconveniente: mentre il voto cartaceo può essere controllato in un qualsiasi momento da presidenti di seggio e scrutatori, quello informatico, invece, chi lo rivede, visto che è tutto un sistema criptato?». Ma anche un altro rappresentante di lista della Rosa nel pugno, Dario Centofanti, lancia le stesse accuse osservando, come fa anche Marco Cappato, che si tratta di un sistema «che non dà nessuna garanzia di verifica». «Nella sezione dove sono rappresentante di lista - racconta Centofanti - la numero 1930 di via Francesco Cilea a Roma, è successo un episodio piuttosto grave. C'è stato un errore di digitazione nell'inserimento del voto. E noi abbiamo chiesto all'esperta informatica, una ragazza ventenne, come si sarebbe potuto fare per correggere l'errore. Lei, davanti a noi, ha fatto una telefonata, non sappiamo a chi, e ci ha riferito che le era stato detto di lasciare tutto così come era "perchè così va bene"...». (ann.mas.) | |||
| 3 | bari | monopoli | tutti | Gli operatori informatici hanno risparmiato tempo digitando direttamente il risultato "manuale" fornito dai Presidenti (tanto in ogni caso sarebbe dovuto essere quello il risultato ufficiale dello scrutinio elettronico) |
| 2 | roma | bracciano | vari seggi | Le operazioni elettroniche sono iniziate lunedì mattina anzichè sabato pomeriggio e gli operatori informatici hanno risparmiato tempo digitando direttamente il risultato "manuale" fornito dai Presidenti (tanto in ogni caso sarebbe dovuto essere quello il risultato ufficiale dello scrutinio elettronico) o, addirittura avuto da rappresentanti di lista. |
| 1 | roma | roma | 11008 |
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