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combinando i vantaggi del voto cartaceo a quelli dell'informatica,
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voto elettronico e Democrazia

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Domande

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voto elettronico e Democrazia

Domande

 

cosa c'è di sbagliato nel voto cartaceo?

Dopo uno o due secoli nei quali si è votato con schede cartacee scrutinate pubblicamente, oggi si comincia a sperimentare il voto elettronico. La debacle delle Elezioni Presidenziali USA 2000 è presentata all' opinione pubblica come un motivo per votare elettronicamente. Ma
Hanno forse avuto problemi le precedenti elezioni presidenziali? Forse che Roosvelt, Truman, Eisenhower, JF Kennnedy, Johnson, Ford, Carter, Reagan, G Bush e Clinton, sono stati tutti eletti grazie ad errori o frodi?

Ad oggi (2008) la stragrande maggioranza delle democrazie del mondo intero eleggono i propri Parlamenti usando schede cartacee e senza grossi problemi (piccoli dubbi, sempre molto localizzati, sono risolti semplicemente ricontando le schede). Solo India, Brasile e USA utilizzano il voto elettronico per elezioni politiche nazionali

Un ottimo esempio di elezioni cartacee che non hanno mai dato seri problemi ne mai generato dubbi sui risultati sono le procedure elettorali cartacee italiane

Domenica 14 Marzo 2004, la Spagna ha eletto il suo nuovo Parlamento e lo ha fatto con il tradizionale sistema delle schede cartacee. Ha usato bellissime urne di plastica trasparente e non certo invisibili e incontrollabili urne elettroniche! Subito dopo la chiusura dei seggi le proiezioni hanno detto chi era il vincitore e la mattina successiva erano disponibili i risultati ufficiali. Risultati verificabili e incontrovertibili.

Perchè dovremmo buttar via tutto ciò? Non possiamo aspettarci nulla di meglio dal voto elettronico!

chi avrebbe vantaggi dai brogli elettorali?

Lo scopo delle elezioni è l' attribuzione del potere di governare. Questo potere è trasferito in base ai risultati del conteggio di voti segreti. Quindi l' integrità dei voti è fondamentale per tutto il processo elettorale: da quando si esprime il voto, lo si mette nell' urna, lo si conta per produrre i risultati elettorali, e da ultimo lo si conserva per potere verificare i risultati.

Dato che lo scopo principale del voto è l' attribuzione del diritto a governare, è chiaro che gli interessati ad attuare un attacco finalizzato a falsificarne i risultati siano molto motivati, ben finanziati, esperti e che possano essere esterni, ma anche interni e quindi con grande conoscenza del meccanismo elettorale. Essi possono essere attivisti politici, elettori, venditori di hardware & software, funzionari elettorali, governanti uscenti, governi rivali, organizzazioni terroristiche internazionali o anche semplici vandali.

In occasione delle elezioni sono i governi in carica a dover garantire l' accuratezza dei risultati elettorali e la segretezza dei voti. Sfortunatamente i gruppi sociali ed i poteri economici di cui i governi sono espressione hanno l' ovvio interesse a mantenere il potere e quindi sono i maggiori interessati sia alla falsificazione dei risultati sia alla violazione del segreto elettorale. Essi, oltre al movente, hanno anche i mezzi per fare brogli poichè dirigono e controllano l' intero apparato elettorale. Per questo motivo le procedure di voto devono tutelare i cittadini elettori anche (se non soprattutto) da brogli e azioni illecite messe in atto dall' interno delle amministrazioni in carica.

I principali scopi che un attacco alle elezioni può avere sono:
  1. falsificazione dei risultati senza che nessuno se ne accorga
  2. violazione della segretezza del voto espresso dagli elettori
  3. non svolgimento delle elezioni

La falsificazione dei risultati senza che nessuno se ne accorga è il peggior danno perchè causa un illegale e anti democratico passaggio di potere politico. Se invece la falsificazione dei risultati fosse scopribile (e scoperta) allora saremmo nella preferibile condizione di dovere ripetere il voto. Un attacco teso a non far svolgere le elezioni implica solo che esse vanno (ri)effettuate in altra data, ma per fortuna non causa un errato trasferimento di potere.

I risultati di elezioni eletroniche sono facilmente falsificabili da:
  1. chi gestisce le elezioni, ossia chi fisicamente ha le "chiavi" dei computer utilizzati. Costoro potrebbero fare di tutto sui dati e sui programmi contenuti nei computer. Probabilmente sarebbe il governo uscente od una grossa società nazionale o multinazionale (che deve i propri appalti al governo uscente).
  2. grosse organizzazioni. Poichè i computer devono per forza essere collegati tra loro e con i seggi, è possibile "entrare" via rete ed alterare dati e programmi memorizzati. Ragazzini di 14 anni sono entrati nei computer del Pentagono e di altri siti estremamente protetti, come possiamo illuderci che non ci riescano organizzazioni (politiche, criminali, terroristiche, economiche, ...) che dispongano di adeguati finanziamenti? La delinquenza organizzata progetta, costruisce e vende decoder per i segnali video satellitari che sono criptati con tecniche del tutto simili a quelle utilizzabili nella trasmissione dei dati elettorali. Cosa gli impedirebbe di conoscere le preferenze di voto se non addirittura di falsare i risultati in modo da eleggersi direttamente i propri rappresentanti nelle istituzioni democratiche?
  3. le reti di spionaggio internazionale (come Echelon) hanno la competenza e la potenza di "leggere" e "modificare" qualsiasi pezzo di informazione in viaggio sulle reti del mondo. Siete sicuri che non verrebbero attivate per alterare gli equilibri politici di altri Stati?

Certamente la piccola delinquenza non avrebbe le capacità di modificare il voto e neppure di svelarlo, però continuerebbe a minacciare, intimorire e promettere prima delle elezioni così come fa ora. Se, però, si votasse da casa, o in qualsiasi altro luogo non sotto controllo pubblico ci sarebbe "lavoro" anche per la piccola delinquenza.

Le democrazie occidentali stanno correndo un gravissimo pericolo ad opera del terrorismo. Dato che in Democrazia il potere politico è attribuito in base alle elezioni, un buon obiettivo per i terroristi potrebbe essere l'alterazione del funzionamento del meccanismo elettorale. Se potessero delegittimare il potere democratico, essi avrebbero una grande vittoria nei confronti delle democrazie!
Le elezioni cartacee sono un meccanismo molto robusto e non hanno un "punto singolo di fallimento": non esiste nessuna parte dell' apparato elettorale che, in caso di malfunzionamento, causerebbe l' impossibilità di dichiarare il vincitore delle elezioni. Le elezioni di carta si possono svolgere in assenza di corrente elettrica e di interruzioni delle reti informatiche. Infatti si sono svolte regolarmente anche quando la corrente elettrica ed i computer non erano stati ancora inventati!
Al contrario, le elezioni elettroniche sono basate su reti di computer e su centri di calcolo che sono ottimi obiettivi per attacchi terroristici. Infatti un singolo attacco alle reti di computer, alle linee di distribuzione dell' energia elettrica, ai centri di calcolo potrebbero portare all' impossibilità di conoscere il vincitore delle elezioni. Un fatto del genere danneggerebbe in profondità qualsiasi democrazia in quanto priverebbe chi governa di qualsiasi legittimazione democratica.
Quindi l' esistenza del terrorismo è un ottima ragione per eleggere i nostri governanti con le schede di carta e per NON usare il voto elettronico!

chi vuole che si usi il voto elettronico?

Chi è veramente interessato che gli Stati spendano Miliardi di Euro nel voto elettronico? I produttori ed i venditori di hardware e software, ovviamente! Infatti sono proprio loro i più grandi sostenitori del voto elettronico.

Come esempio si riporta la traduzione di parte dell' articolo di Art Ticknor pubblicato nel numero di febbraio 2004 di Executive Intelligence Review
Help America Vote Act (HAVA) è una legge federale che incoraggia e finanzia l' uso del voto elettronico negli Stati USA.

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Chi ha fatto lobbying per HAVA?
Chi ha imbrogliato il Congresso per fargli votare HAVA? Mentre molte attività di public-relation erano inerenti l'aiuto per il voto dei disabili, il grosso del lavoro di convincimento fu fatto da un consorzio di ditte che lavorano per la Difesa e di società commerciali di voto elettronico. Lo stesso consorzio che ha lanciato una campagna di pubbliche relazioni per convincere ad usare il voto elettronico.

La "Information Technology Association of America (ITAA)", una società di lobbying per le società tecnologiche, ha creato una "Election Systems Task Force" composta di ditte appaltatrici del Dipartimento della Difesa e di procacciatori d' affari per sostenere e spingere la legge HAVA nella sua approvazione parlamentare. Le maggiori docietà coinvolte erano: Northrup Grumman, Lockheed Martin, Accenture, e EDS.

Durante una conferenza il 22 Agosto 2002 fu detto che lo scopo della Task Force era solo di "Come facciamo in modo che il Congresso finanzi una cambiameno verso il voto elettronico?" La discussione fu circa l' importanza di fare approvare la legge HAVA come sistema per creare più possibilità di affari per le società coinvolte. [Bev Harris, Black Box Voting: Ballot Tampering in the 21st Century (Renton, Wa.: Talion Publishing, 2004)].

Il 6 Settembre 2002 la ITAA chiese che il Senato e la Camera dei Rappresentanti risolvessero le divergenze ed approvassero la lege HAVA. Appena un mese dopo esse lo fecero. La legge HAVA fu firmata dal Presidente Bush il 12 Ottobre 2002.

Più recentemente, mentre il Congresso pensava di modificare la legge HAVA, la ITAA ha costituito un gruppo, costituito di società commerciali di voto elettronico, per "alzare il profilo" del voto elettronico e convincere i cittadini americani dei suoi vantaggi. I membri di questo "Election Technology Council (ETC)", costituito il 9 Dicembre 2003, sono: Advanced Voting Systems, Diebold Election Systems, Election Systems & Software, Hart InterCivic, Sequoia Voting Systems, e Unilect.

La ITAA dice che ETC è si basa sul lavoro del suo "Voting Reform Task Group", che cerca di essere finanziato con i fondi HAVA.
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che problemi ha il voto elettronico?

Il voto elettronico ha molti problemi, alcuni dei quali tecnologici e quindi (almeno in teoria) risolvibili dalla tecnologia. Ma il peggior problema del voto elettronico è quello concettuale insito nello schema elettorale implementato e che, quindi, NON è risolvibile da nessuna tecnologia. Questa affermazione è dimostrata nella IL PROBLEMA.
Qui è presente un altro punto di vista dei problemi del voto elettronico.

perchè le vvpat non servono a nulla?

VVPAT significa "Voter Verifiable Paper Audit Trail". Qui sono descritte le VVPAT.
Io dico che le VVPAT non servono a nulla perchè:
  1. Non sappiamo se il voto che ci viene mostrato sia quello effettivamente memorizzato . E' molto facile per un programma mostrarci il voto che abbiamo effettivamente dato e però memorizzarne un altro: ecco un esempio di programma che agisce in questo modo fraudolento.
  2. Non sappiamo come i voti memorizzati sono poi sommati per produrre i risultati finali. Anche se tutti i voti fossero memorizzati giusti, poi chi ci assicura che lo siano anche i risultati?.

perchè è PERICOLOSO abbinare voto elettronico e voto cartaceo?

Abbinare la votazione cartacea a quella elettronica serve a darci confidenza con la seconda. Se i costruttori di hardware e software riusciranno per qualche anno a non avere (o a nascondere) problemi con le elezioni, saremo tutti convinti che il voto elettronico dia risultati giusti e, quindi, alla fine accetteremo di fare a meno dell' ormai inutile (!!) controllo cartaceo.
E qui si apre una montagna di rischi perchè gli apparati elettronici non rimangono fissi e stabili per sempre e quindi ci saranno nuove versioni software, nuove architetture hardware, nuove tecnologie di rete, nuove tecniche di pirataggio informatico... Inoltre ci dovremo fidare di nuovi azionisti, di nuovi management e di nuovi lavoratori delle ditte che fabbricano l' hardware e il software per il voto elettronico.
Alla fine, nonostante tutte queste novità che possono incidere sui risultati finali, noi saremo costretti ad accettare passivamente qualsiaisi risultato ci diano perchè non avremo più le schede di carta con le quali verificarlo.

a cosa serve il voto elettronico?

I sostenitori del voto elettronico (governi e venditori di hardware & software) lo vogliono perchè:


All' opinione pubblica è stato fatto credere che esso sia il modo migliore per rendere le elezioni più affidabili, più economiche e più veloci.

perchè non votare da casa con Internet?

Innanzitutto perchè le problematiche relative alla sicurezza della rete aumentano notevolmente. Mentre al seggio avviene una identificazione visiva e fisica, via Internet può avvenire solo una "identificazione" elettronica ed è quindi possibile che qualcun altro si "spacci" per voi e voti al vostro posto.
Inoltre in zone con presenza di forte delinquenza organizzata (e dove non ce n'è?) è possibile che qualcuno entri in casa vostra e, sotto minaccia, verifichi che votiate come vuole lui. Senza dovere entrare in casa vostra, potrebbe anche accontentarsi di chiedervi una prova "visiva" registrata del vostro votare (chi non ha un videoregistratore in casa ormai?). Quindi la presenza della malavita nel tessuto sociale è un ulteriore motivo, e non da poco, per continuare a votare col sistema cartaceo sul quale è possibile un maggiore controllo democratico.

cosa possono verificare gli osservatori internazionali?

Le istituzioni delle democrazie occidentali hanno finora garantito il necessario controllo democratico su ogni aspetto delle elezioni e infatti gli osservatori internazionali hanno effettuato il controllo delle procedure e dei risultati elettorali solo i paesi di più recente democrazia. Sono diverse organizzazioni internazionali verificano la correttezza delle procedure di voto nei paesi a rischio, tra di esse abbiamo l'; OSCE, la Commissione Europea e l'ONU.

Gli osservatori di queste organizzazioni controllano l' intero meccanismo elettorale:

Fino ad ora le cose sono andate bene perché le procedure elettorali cartacee possono essere verificate dalle persone e tale verifica automaticamente certifica il risultato elettorale. Invece, purtroppo nessuna persona può verificare procedure elettorali computerizzate e quindi nel voto elettronico nessun osservatore può certificare i risultati elettorali.

Quindi se un paese a regime dittatoriale, o anche uno di recente democrazia, usasse il voto elettronico, le organizzazioni internazionali non potrebbero garantire la correttezza dei risultati. Per questo motivo i dittatori di tutto il mondo dovrebbero investire una parte di ciò che sottraggono al proprio popolo per dotarsi di sistemi di voto elettronico (invece di mettersi tutto nei propri conti correnti)

Però dobbiamo preoccuparci anche noi perché allo stesso modo non potranno essere verificate neppure le elezioni elettroniche svolte nelle nostre democrazie occidentali! Potremmo ingenuamente affidarci ciecamente alla onestà dei nostri governi e governanti, ma non dovremmo mai dimenticare che la democrazia finisce quando i risultati elettorali non sono verificabili!

Alcune nazioni industrializzate e ricche (per eempio USA 2004) chiedono alle organizzazioni internazionali di controllare le elezioni (elettroniche) e certificarne i risultati. Perché? Ho posto questa domanda ad alcune di tali organizzazioni ed ho avuto una sola risposta dalla quale si deduce che i paesi che usano il voto elettronico chiedono di essere sottoposti al controllo degli osservatori internazionali per indurre l' opinione pubblica a credere che i risultati siano così certificati da una autorità terza, mentre invece non lo saranno!

non possiamo usare elettronica nel voto?

Possiamo usare dell' elettronica anche nel voto cartaceo, ma non troppa!
Se proprio non riusciamo a fermare la spinta dei fornitori di hardware e software, possiamo impiegare dell' elettronica ma in "modica quantità". E' possibile usare solo un paio di apparati offline se vogliamo che le elezioni rimangano democratiche e verificabili.

l' e-vote può aiutare il terrorismo?

Le democrazie occidentali stanno correndo un gravissimo pericolo ad opera del terrorismo. Dato che in Democrazia il potere politico è attribuito in base alle elezioni, un buon obiettivo per i terroristi potrebbe essere l'alterazione del funzionamento del meccanismo elettorale. Se potessero delegittimare il potere democratico, essi avrebbero una grande vittoria nei confronti delle democrazie!
Le elezioni cartacee sono un meccanismo molto robusto e non hanno un "punto singolo di fallimento": non esiste nessuna parte dell' apparato elettorale che, in caso di malfunzionamento, causerebbe l' impossibilità di dichiarare il vincitore delle elezioni. Le elezioni di carta si possono svolgere in assenza di corrente elettrica e di interruzioni delle reti informatiche. Infatti si sono svolte regolarmente anche quando la corrente elettrica ed i computer non erano stati ancora inventati!
Al contrario, le elezioni elettroniche sono basate su reti di computer e su centri di calcolo che sono ottimi obiettivi per attacchi terroristici. Infatti un singolo attacco alle reti di computer, alle linee di distribuzione dell' energia elettrica, ai centri di calcolo potrebbero portare all' impossibilità di conoscere il vincitore delle elezioni. Un fatto del genere danneggerebbe in profondità qualsiasi democrazia in quanto priverebbe chi governa di qualsiasi legittimazione democratica.
Quindi l' esistenza del terrorismo è un ottima ragione per eleggere i nostri governanti con le schede di carta e per NON usare il voto elettronico!

come organizzare una elezione democratica?

Questa sezione del sito non è molto utile per noi italiani in quanto ciò che io suggerisco come sistema ottimale di elezioni è proprio quello attuale italiano che tutti ben conosciamo. Vi sembra strano? Eppure se leggete i prossimi punti vi accorgerete che sono già tutti presenti nelle attuali procedure elettorali italiane.

Se fossi incaricato di organizzare una elezione FAREI:

  1. userei le schede di carta
  2. inserirei automaticamente gli elettori nelle liste elettorali e farei gestire tali liste dalle istituzioni locali
    (a differenza di quanto succede, per esempio, negli USA).
  3. faciliterei l' atto di votare
    • in caso si elezioni che si tengono nello stesso giorno userei una scheda differente per ciascuna di esse (a differenza di quanto succede, per esempio, negli USA).
    • stamperei le schede in modo che siano semplici da interpretare
      La forma, i colori e la quantità di testo scritto hanno un grosso impatto sulla leggibilità delle schede: seguono due esempi reali di questa affermazione.
      Schede ben progettate possono aumentare la possibilità che gli elettori, specie i disabili, votini secondo la loro vera intenzione. Per esempio il testo potrebbe essere scritto anche in Braille.
  4. faciliterei l' andare a votare
    • facilitazioni speciali per chi non è in grado di uscire da caso o chi è in ospedale o in carcere o chi è militare lontano da casa
    • il giorno delle elezioni sarebbe festivo per aiutare chi lavora ad andare a votare
    • tariffe ridotte nei trasporti per chi si reca a votare (una volta c' erano anche in Italia)
  5. userei urne di plastica trasparente
    il pubblico avrebbe in vista per tutto il tempo le schede votate
  6. scrutinerei i voti in pubblico
  7. sceglierei gli scrutatori a sorte tra gli elettori
    ed ammetterei allo scrutinio i rappresentanti dei candidati.
  8. permetterei alla gente di registrare i risultati di ciascun seggio
    in modo che i partiti possano calcolare i totali da comparare con i risultati ufficiali.
  9. conserverei le schede votate per molti anni per permettere eventuali riconteggi.

Se fossi incaricato di organizzare le elezioni NON FAREI:

  1. dare la gestione di alcuna procedura elettorale a ditte private
    (in alcuni stati USA la gestione delle liste elettorali è affidata a società private)
    Troppa gente (e interessi economici, e partiti e organizzazioni criminali o terroristiche, e paesi stranieri...) sono interessati a fare brogli elettorali!
  2. preoccuparmi di quanto ci si mette ad avere i risultati.
    Resisterei alla pressione che i media mettono sulla organizzazione elettorale per avere in fretta i risultati: meglio arrivare tardi con risultati certi che arrivare presto con risultati contestabili!
    La democrazia non è un gioco o uno spot da trasmettere entro certi orari.


Ecco un esempio di una delle complicate schede di USA 2004
questa è una scheda per voto a distanza di elettori assenti (absentee ballot). Notate quante elezioni diverse sono presenti sulla stessa scheda procurando sicuramente confusione al povero elettrore.
Notate anche che le frecce mancanti su BUSH-CHENEY sono un vero errore di stampa e non uno scherzo!
un esempio delle complicate schede di USA 2004


un esempio delle molto semplici schede italiane
un esempio delle molto semplici schede italiane

Ecco altri esempi di schede elettorali italiane



 
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