ho ideato un sistema di voto che,
combinando i vantaggi del voto cartaceo a quelli dell'informatica,
garantisce risultati veloci, onesti e verificabili.
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www.ClearVoting.com
Lo scopo delle elezioni è l' attribuzione del potere di governare. Questo potere è trasferito in base ai
risultati del conteggio di voti segreti. Quindi l' integrità dei voti è fondamentale per tutto il
processo elettorale: da quando si esprime il voto, lo si mette nell' urna, lo si conta per produrre
i risultati elettorali, e da ultimo lo si conserva per potere verificare i risultati.
Dato che lo scopo principale del voto è l' attribuzione del diritto a governare, è chiaro che
gli interessati ad attuare un attacco finalizzato a falsificarne i risultati
siano molto motivati, ben finanziati, esperti e che possano essere
esterni, ma anche interni e quindi con grande conoscenza del meccanismo elettorale.
Essi possono essere attivisti politici, elettori, venditori di hardware & software, funzionari
elettorali, governanti uscenti, governi rivali, organizzazioni terroristiche internazionali o anche semplici vandali.
In occasione delle elezioni sono i governi in carica a dover garantire l' accuratezza dei risultati elettorali
e la segretezza dei voti. Sfortunatamente i gruppi sociali ed i poteri economici di cui i governi sono espressione
hanno l' ovvio interesse
a mantenere il potere e quindi sono i maggiori interessati sia alla falsificazione dei risultati
sia alla violazione del segreto elettorale. Essi,
oltre al movente, hanno anche i mezzi per fare brogli poichè dirigono e controllano l' intero
apparato elettorale.
Per questo motivo le procedure di voto devono tutelare i cittadini elettori anche (se non soprattutto) da brogli
e azioni illecite messe in atto dall' interno delle amministrazioni in carica.
I principali scopi che un attacco alle elezioni può avere sono:
- falsificazione dei risultati senza che nessuno se ne accorga
- violazione della segretezza del voto espresso dagli elettori
- non svolgimento delle elezioni
La falsificazione dei risultati senza che nessuno se ne accorga è il peggior danno perchè causa
un illegale e anti democratico passaggio di potere politico. Se invece la falsificazione dei risultati
fosse scopribile (e scoperta) allora saremmo nella preferibile condizione di dovere ripetere il voto. Un attacco
teso a non far svolgere le elezioni implica solo che esse vanno (ri)effettuate in altra data, ma per fortuna non
causa un errato trasferimento di potere.
I risultati di elezioni eletroniche sono facilmente falsificabili da:
- chi gestisce le elezioni, ossia chi fisicamente ha le "chiavi" dei computer utilizzati.
Costoro potrebbero fare di tutto sui dati e sui programmi contenuti nei computer. Probabilmente sarebbe
il governo uscente od una grossa società nazionale o multinazionale (che deve i propri appalti al governo
uscente).
- grosse organizzazioni. Poichè i computer devono per forza essere collegati tra loro e con i seggi, è possibile "entrare"
via rete ed alterare dati e programmi memorizzati. Ragazzini di 14 anni sono entrati nei computer del Pentagono
e di altri siti estremamente protetti, come possiamo
illuderci che non ci riescano organizzazioni (politiche, criminali, terroristiche, economiche, ...) che dispongano
di adeguati finanziamenti? La delinquenza organizzata progetta, costruisce e vende decoder per i
segnali video satellitari che sono criptati con tecniche del tutto simili a quelle utilizzabili nella
trasmissione dei dati elettorali. Cosa gli impedirebbe di conoscere le preferenze di voto se non addirittura
di falsare i risultati in modo da eleggersi direttamente i propri rappresentanti nelle istituzioni
democratiche?
- le reti di spionaggio internazionale (come Echelon) hanno la
competenza e la potenza di "leggere" e "modificare" qualsiasi pezzo di informazione in viaggio sulle
reti del mondo. Siete sicuri che non verrebbero attivate per alterare gli equilibri politici di altri Stati?
Certamente la piccola delinquenza non avrebbe le capacità di modificare il voto e neppure di svelarlo,
però continuerebbe a minacciare, intimorire e promettere prima delle elezioni così come fa ora.
Se, però, si votasse da casa, o in qualsiasi altro luogo non sotto controllo pubblico
ci sarebbe "lavoro" anche per la piccola delinquenza.
Le democrazie occidentali stanno correndo un gravissimo pericolo ad opera del
terrorismo. Dato che in
Democrazia il potere politico è attribuito in base alle elezioni, un buon obiettivo per i terroristi
potrebbe essere l'alterazione del funzionamento del meccanismo elettorale. Se potessero delegittimare
il potere democratico, essi avrebbero una grande vittoria nei confronti delle democrazie!
Le elezioni cartacee sono un meccanismo molto robusto e non hanno un "punto singolo di fallimento": non esiste
nessuna parte dell' apparato elettorale che, in caso di malfunzionamento, causerebbe l' impossibilità
di dichiarare il vincitore delle elezioni. Le elezioni di carta si possono svolgere in assenza di corrente elettrica
e di interruzioni delle reti informatiche. Infatti si sono svolte regolarmente anche quando la corrente elettrica
ed i computer non erano stati ancora inventati!
Al contrario, le elezioni elettroniche sono basate su reti di computer e su centri di calcolo che sono
ottimi obiettivi per attacchi terroristici. Infatti un singolo attacco alle reti di computer, alle linee di distribuzione
dell' energia elettrica, ai centri di calcolo potrebbero portare all' impossibilità di conoscere il
vincitore delle elezioni. Un fatto del genere danneggerebbe in profondità qualsiasi democrazia in
quanto priverebbe chi governa di qualsiasi legittimazione democratica.
Quindi l' esistenza del terrorismo è un ottima ragione per eleggere i nostri governanti
con le schede di carta e per NON usare il voto elettronico!