ho ideato un sistema di voto che,
combinando i vantaggi del voto cartaceo a quelli dell'informatica,
garantisce risultati veloci, onesti e verificabili.
Leggi i dettagli su
www.ClearVoting.com
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voto elettronico e Democrazia
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voto elettronico e Democrazia
Opinioni
2005-05-09
Da Ciro
Purtroppo le paure espresse sul vostro sito dimostrano che è più la mancanza di informazioni che
una reale paura dell'introduzione del voto elettronico. Il voto elettronico è democratico perchè
i computer sono democratici in quanto non hanno opinioni ne supportano ideologie, mentre le persone si che hanno
opinioni e pensano ed incidono se possono. Il Presidente di seggio oggi "interpreta l'intenzione dell' elettore"
e può decidere di "annullare una scheda". A me sembra un arbitrio.
Lo scrutatore può
segnare come presidente il candidato di uno schieramento diverso da quello che l'elettore ha scelto. Questo
purtroppo succede con il voto "disgiunto". Se su un seggio di 300 voti ne marca 3 ha spostato l'uno per
cento delle preferenze !!!
Il voto elettronico è più sicuro e può essere
controllato in ogni suo passo. Esistonostandard che indicano come garantirne la sicurezza. vedi ad esempio:
The Election Markup Language di Oasis (Organization for the Advancement of Structured Information Standards).
Ad esempio in proposito alla sicurezza OASIS fornisce le seguenti risposte:
Security in EML revolves
around two elements - the v-token and the seal. Both have analogues in the paper votingprocess. EML also supports
maintenance of an audit trail throughout the voting process. The v-token is simply an authority to vote.
A printed voting card might be a v-token for voting in a polling station. For an Internnet vote,
the v-token might be a unique number. If the mechanism for generating the v-token isanonymized, the
presence of a v-token in a message indicates the right to vote without identifying the voter. EML does
not specify the format of the v-token.The seal provides a means to ensure that a vote has not been tampered with,
and is analagous to the sealed envelopeused for votes.
Risposta di Emanuele
Grazie per aver scritto.
Temo però di avere delle osservazioni:
Anche i computer delle banche
"non hanno opinioni e non supportano ideologie" eppure sono certo che Lei non affiderebbe i Suoi soldi ad una
banca che non emette scritture contabili (estratti conto, saldi, ricevute di accredito e addebito...). Senza
di esse Lei ovviamente non potrebbe mai verificare la correttezza del saldo che le viene comunicato dalla banca.
Per poter essere "incrociate" e portare ad una quadratura dei conti le scritture contabili devono necessariamente
essere "nominative", ed infatti in tutto il mondo le ricevute (di versamento, di accreditamento...) sono nominative.
A differenza di quanto farebbe con i suoi soldi, Lei è incline ad affidare il Suo voto a dei computer
che NON POSSONO emettere scritture contabili ad esso relativo. Non possono perchè tali scritture dovrebbero
necessariamente indicare il Suo nominativo accanto al voto da lei espresso. Sappiamo tutti che l' unico modo
per garantire la segretezza del voto è di NON associare mai i voti ai nominativi (o ai codici) dei rispettivi
elettori e per questo motivo non si possono mai emettere "scritture contabili" dei voti espressi.
Ma senza scritture contabili è impossibile verificare il risultato elettorale, proprio come sarebbe
non verificabile il saldo del nostro conto corrente se la banca non rilasciasse mai ricevuta delle nostre
transazioni. Le banche usano le scritture contabili anche al loro interno per verificare giornalmente la
quadratura dei conti e non potrebbero certo verificare i conti se le scritture contabili non fossero nominative!
Come vede il problema è nello stesso tempo più complesso ed anche più semplice di quanto generalmente si
è portati a credere. E' una questione molto semplice, di principio quella che ci dovrebbe indurre tutti a
non affidare la nostra vita sociale, politica e spesso anche economica senza poter MAI verificare che coloro
che risultano eletti siano veramente coloro che godono la fiducia della maggior parte degli elettori. <
br/>
Per quanto riguarda il voto cartaceo alcuni brogli sono certamente possibili, sono però limitati
a singoli seggi e necessitano della connivenza di tutte sei le persone che compongono il seggio, di tutti
i rappresentanti di lista e di tutti gli elettori del seggio (che hanno diritto ad essere presenti a tutte
le fasi delle votazioni, scrutinio compreso!). Le rammento che i Presidenti di seggio sono nominati dalle
Corti d' Appello e che gli scrutatori sono sorteggiati dalle amministrazioni comunali. I rappresentanti di
lista sono di parte, ma di parti diverse e qiundi non credo che si metterebbero mai d' accordo per
avvantaggiare una sola di tali parti!
Comunques se al seggio tutti fossero d' accordo per fare
brogli (a vantaggio di uno stesso partito) allora sei persone potrebbero alterare i voti di un seggio e
cioè circa 600 voti.
Un broglio "elettronico" potrebbe essere eseguito da pochissime persone ed
avrebbe ripercussioni sul risultato generale delle elezioni: con il click di un mouse si potrebbero
alterare milioni di voti!!!
E nessuna verifica sarebbe mai possibile! In fondo i tabulati di
voto elettronico contengono le seguenti informazioni:
"Un ignoto elettore ha votato
per il candidato X"
Possiamo utilizzare i sistemi di crittografia più complessi, le password
più inviolabili, speciali computer e reti di computer, sistemi di voto matematici e qualunque altra tecnica,
ma alla fine avremo sempre un insieme di voti anonimi del tipo sopra descritto. E' ovvio che in questa
situazione non è possibile alcuna verifica dei voti memorizzati in quanto gli unici che potrebbero farlo
sono i rispettivi elettori, ma nessuno sa chi siano!
Se anche ci fosse un modo sicuro che
permettesse agli elettori di verificare come è stato memorizzato il proprio voto, non potremmo fidarci
della loro verifica poiché potrebbero riconoscere o disconoscere il voto in seguito a pressioni illecite,
a cambiamenti d' opinione o anche solo per invalidare il voto.
Inoltre che un voto sia stato
correttamente memorizzato non garantisce che sia stato anche correttamente contato per produrre il risultato
elettorale.
Risposta di Ciro
La ringrazio per la risposta che ho
letto con grande interesse.
In realta' condivido tutte le sue preoccupazioni e perplessita' sulla
possibilita' che uno strumento di voto elettronico possa essere utilizzato in modo "improprio". Tuttavia,
non condivido il suo scetticismo sulle capacita' di gestione e controllo che invece sono certo possono essere
adottate per prevenire tutti i rischi da Lei giustamente evidenziati.
I computer sono certamente
imparziali, Le posso portare decine di casi che provano che con l'introduzione dei computer si e'
realizzata una maggiore trasparenza ed equita' (ad esempio in campo fiscale dove sono un esperto).
Nel caso del Voto Elettronico si devono adottare tutte le garanzie necessarie per rendere il
codice ispezionabile, i sistemi semplici e non modificabili se non dal centro (come si fa oggi per i
misuratori fiscali). si deve tenere una PROM sulla macchina che puo' essere sempre verificata anche a
distanza di anni, e si puo' sempre ricostruire cosa e' avvenuto in ogni singolo seggio. Eventualmente
"ripetendo" il voto a campione.
Insomma la tecnologia consente di adottare strumenti di verifica
e controllo che non sono solo la crittografia o simili... Anzi a mio avviso la crittografia non serve.
Basta solo fav votare la gente da un touch screen collegato ad una unita' di seggio cosi' non si sapra'
da quale cabina proviene il voto.
Oggi con la "catena" al sud impongono il voto ad intere famiglie.
La Catena consiste nel consegnare all'elettore una scheda già marcata e questi la porta nell'Urna e poi porta
fuori una scheda da votare. In questo modo costringono interi nuclei familiari a votare per un determinato
candidato-partito. Questa non e' piu' democrazia.
Risposta di Emanuele
Il problema della delinquenza che influisce sul voto dei singoli può essere risolto per esempio aggiungendo
a ciascuna scheda una parte staccabile numerata univocamente. Una volta verificato che il numero della scheda
riconsegnata dall' elettore è quello della scheda a lui consegnata, esso viene staccato prima che la scheda
sia messa nell' urna.
Nei primi anni della Repubblica si usava questo sistema, poi fu eliminato
perchè preoccupava il fatto che qualora i numerini non venissero per sbaglio staccati, allora si sarebbe
reso palese il "codice" dell' elettore. Comunque qualcosa di simile si può pensare ed adottare di nuovo.
A proposito di delinquenza organizzata è ovvio che il voto elettronico fatto da casa è la
situazione in assoluto più a rischio da questo punto di vista. Quanto poco ci vuole ai delinqunti per
entrare in casa agli elettori impauriti e costringerli a votare in un certo modo?Oppure a pretendere dagli
elettori prova fotografica (ottenibile con un semplice telefonino) del loro voto.
Le PROM o
qualsiasi altro device di memorizzazione può essere se non alterato nei contenuti, certamente sostituito con
un altro con contenuti diversi.
In ogni caso i dati contenuti nelle PROM sono interpretabili solo
da persone tecnicamente addestrate e NON dai comuni cittadini. Il controllo sulle elezioni passerebbe dal
popolo (si può chiamarlo ancora così?) ai tecnocrati dipendenti di qualche multinazionale che avrebbe in
appalto la gestione e/o il controllo del processo elettorale. Possiamo ancora chiamarla DEMOCRAZIA ?
Nelle elezioni il tempo è un importante fattore: non possiamo ribaltare il risultato di una elezione
(presidenziale USA, per esempio) dopo qualche mese di controlli! Il risultato elettorale deve essere
cristallino fin da subito e l' unico mezzo per avere ciò è che le procedure di voto e di scrutinio siano
assolutamente sicure: non è possibile avere un risultato elettronico e poi un altro risultato cartaceo
diverso! O l'uno o l' altro ma il risultato deve essere univoco e indubbio.Per questo diffido di chi
propone di associare al voto elettronico le VVPAT (voti cartacei stampati all' atto del voto)
http://www.electronic-vote.org/TERMINI/vvpat_it.php
A mio avviso le vecchie care schede di
carta sono l' unico sistema che può garantire i risultati migliori (che poi in campo elettorale non
esistono sfumature: o il sistema funziona o non funziona!)
E poi perchè dovremmo cambiare
sistema di voto? Qualcuno ha mai messo in dubbio i risultati elettorali italiani? Forse è stata mai
messa in discussione la legittimità democratica dei nostri eletti? No! Nessuno lo ha mai fatto perchè
fin dai tempi di Don Camillo e Peppone il sistema elettorale ha sempre funzionato bene.
Ora il grande businnes dell' informatica ha visto un mare di soldi nell' hardware e nel software
di voto elettronico. E, secondo me, ha visto anche la possibilità, per la prima volta al mondo, di fare
eleggere chi si vuole senza ricorrere al vecchio metodo della dittatura o, comunque, della violenza e
dell' intimidazione.
Risposta di Ciro
Ad esempio questi sistemi
prodotti negli Stati Uniti eliminano molti dei problemi da Lei evidenziati:http://www.accupoll.com/
The Next Generation of Voting Systems Featuring a Voter Verified Paper Audit Trail (VVPAT)
Infatti, il sistema proposto stampa la scheda e quindi l'elettore la pone nell'urna
a disposizione per eventuali controlli successivi. Questo mi sembra molto interessante.
Sistemi simili possono essere prodotti nel nostro Paese da aziende nazionali quali "Olidata" o
Elsag.
Risposta di Emanuele
A quale scopo dovremmo svolgere due
elezioni, una digitale ed una cartacea, sapendo già dall' inizio che i risultati "buoni" saranno a priori
quelli cartacei?
Non è meglio e non si spende meno facendo direttamente le elezioni di carta?
Sono sempre più convinto che i motivi per andare al voto elettronico sono solo due: il primo
è di fare spendere soldi ai governi, l' altro di manipolare le elezioni in un modo assolutamente indolore,
invisibile e non contestabile.
Risposta di Ciro
In realta' si
fa una sola elezione dove i voti vengono contati elettronicamentema e' sempre possibile aprire le urne e
verificare gli "scontrini" che ognielettore ha apposto nell'urna dopo che ha votato.
I benefici
sono in termini di democrazia:
- l'elettore esprime il voto e non puo' essere contestato da alcuno
- non si possono fare le "catene" che purtroppo si fanno adesso
- non si possono invalidare i voti per motivi "ameni" (schede sovrapposte,schede con segni in altri punti,
schede contestate)
E benefici in termini di praticita':
- il voto elettronico da i risultati immediati
- non succedera' piu' che un eletto alla Camera si vede riconoscere il suodiritto dopo che la legislatura
e' al terzo anno (successo realmente)
Il costo di tale operazione non e' poi cosi' elevato.
Negli USA 85 volte glielettori italiani) hanno previsto una spesa di 2,5 Miliardi di dollari perl'automazione
totale del sistema di voto e segue caratteristiche simili aquelle di cui si parla.
A presto, Ciro
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