Il voto elettronico implementa una relazione
1:N dove
1 è il servizio elettrale e
N sono gli elettori che, singolarmente, esprimono
il proprio voto direttamente a
1 il quale alla fine comunica i voti ottenuti da ciascun candidato.
Per ovvie ragioni dobbiamo agiungere a tale relazione la condizione di segretezza che garantisce
che nessuno, neppure il servizio elettorale, possa mai conoscere il voto espresso da ciascuno degli
N elettori.
E' facile capire che nelle citate condizioni, i risultati della relazione
1:N
sono assolutamente
NON VERIFICABILI in quanto
1 può annunciare qualsiasi
risultato e nessuno è in grado di provare ne che sia corretto ne che sia errato.
Nulla è meglio di un semplice esempio:
Immaginiamo che nel condominio dove abitate si debba decidere se fare o meno dei lavori
il cui maggior beneficiario sia l' amministratore del condominio stesso. A vostra tutela
voi condomini pretendete che il voto sia segreto, ed immaginiamo che
l' amministratore organizzi le votazioni nel seguente modo:
- L'amministratore 1 se ne sta nel suo appartamento, in attesa vicino al citofono.
- Voi condomini N, uno per uno, suonate al suo campanello e, tramite il citofono,
dite il vostro voto facendo in modo che nessun altro vi ascolti.
- Alla fine del voto l' amministratore 1 comunica a tutti i risultati della votazione.
Non è necessario ragionare molto per capire che l' amministratore
1 potrebbe
divulgare il risultato a lui più confacente senza che nessuno possa mai dimostrarne la falsità.
Inoltre l' amministratore potrebbe cercare di riconoscere (magari dalla voce) come hanno votato i singoli
condomini.
Sono assolutamente certo che nessuno di voi accetterebbe
questa situazione nel proprio condominio!
Eppure questo è l' esatto schema
di quanto avviene col voto elettronico!
Infatti con il voto elettronico applicato a qualsiasi tipo di elezioni lo schema concettuale
è esattamente quello del condominio di cui sopra:
- Una organizzazione 1 ha un computer centrale presso la propria sede e gestisce
le procedure di voto
- Gli elettori N esprimono il proprio voto premendo un pulsante oppure toccando uno schermo sensibile (touch screen) di
un computer locale collegato a quello centrale tramite una rete informatica.
- Alla fine del voto l' organizzazione 1 comunica a tutti i risultati della votazione.
Ovviamente questa organizzazione ha la stessa funzione
dell' amministratore del condominio e, dipendendo direttamente dal governo in carica o
essendo dallo stesso pagata per svolgere le operazioni di voto (e chissà per quanti altri
contratti o appalti in passato e specialmente in futuro!),
ha anche gli stessi vantaggi a falsare i risultati.
E' facile capire che la non verificabilità dei risultati è insita nel modello di votazione e
non dipende nè dalla tecnologia usata per trasmettere i risultati al computer centrale,
nè da come in esso sono memorizzati.
E' perciò evidente che questo modello di votazione,
dato che non permette alcuna verifica dei risultati,
è intrinsecamente NON adatto alle elezioni politiche
- nel voto tradizionale (svolto come in Italia) è il pubblico che conta i voti in ciascun seggio
lasciando
all' organizzazione elettorale il mero compito di sommare tutti i risultati.
- nel voto elettronico è l' organizzazione elettorale a "contare" i voti ed
emettere i risultati
fuori da ogni controllo democratico
Per la verità dobbiamo sapere che nella realtà
la realizzaziona su larga scala dello schema 1:N ha molti più problemi!
Nell' esempio del condominio solo l' amministratore può
alterare i risultati o cercare di identificare i votanti, invece nella realtà
per collegare gli
N elettori all' organizzazione elettorale
1 dobbiamo
usare computer e reti di trasmissioni del voto elettronico. In questa situazione
anche da chi è esterno
alle procedure di voto. può interferire con i risultati del voto.
E' infatti tecnicamente possibile agire in modo
fraudolento a tutti i livelli del sistema di voto:
nel computer di voto al seggio, nella trasmissione dei dati al computer centrale e
nel computer centrale.
Nel voto elettronico quindi
sono molti i soggetti che possono
- alterare i voti espressi
- identificarsi in modo fraudolento e votare al posto di altri
- memorizzare il nome o un codice identificativo dell' elettore assieme al
suo voto.
I guai aumentano se si usa INTERNET come rete informatica (per collegare i computer
presenti nei seggi con il computer centrale), perchè tutte le problematiche sopracitate sarebbero enormemente più
difficili da risolvere in quanto gli "attacchi" potrebbero
provenire dal mondo intero così come i Virus, i Cavalli di Troia informatici e quant' altro.
Qualcuno, molto ottimista e fiducioso, propone che l' elettrore, invece di recarsi al
seggio elettorale, possa votare da casa. Questo è il peggior tipo di voto elettronico perchè,
oltre ai rischi già identificati, è possibile che
il voto venga esercitato sotto il controllo e la minaccia di delinquenti che quindi impongano
le proprie scelte agli elettori. In molti Paesi del mondo questa minaccia è tutt'altro che teorica.
Altri danno per scontata la correttezza dei risultati poichè i voti sono raccolti, memorizzati e sommati
da computer. Questa è una vera e propria illusione dato che
ogni dato può essere alterato da chi gestisce il computer.